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Didattica multimediale e insegnamento delle lingue

Media education

Si utilizza il termine “Media Education” per riferirsi a tutto ciò che ha a che fare con lo sfruttamento dell’audiovisivo come ambiente educativo.
Tuttavia il termine inglese non è di facile traduzione nella nostra lingua. Intanto il termine inglese “education” non corrisponde all’italiano “educazione” ma a “insegnamento” e rimanda all’opportunità di adottare tematiche multimediali come strumenti nell’azione didattica, assicurandosi una familiarità culturale e anche tecnica col sapere tecnologico proprio attraverso l’uso delle macchine. Nella nostra lingua il termine media education può essere inteso fondamentalmente in tre modi diversi:
a) insegnamento con i media;
b) insegnamento sui media;
c) insegnamento dentro i media.
Nell’ambito della didattica ognuno esprime un diverso atteggiamento nei confronti della funzione di mediazione dei media. La prima formula è quella più tradizionale in cui i media sono intesi come sussidi, cioè come strumenti che permettono di rendere più economiche ed efficaci le attività di insegnamento. In questo modo non venivano messi in discussione la qualità dei saperi dell’insegnamento ma li rendevano semplicemente più adeguati alle esigenze dei singoli e dei gruppi. Ancora oggi ci sono molti docenti che si rivolgono verso quest’orientamento utilizzando per esempio la televisione, l’hi-fi o il computer come sussidi per le aree del sapere scolastico come la matematica, le lingue, la musica, la geografia ecc... Tali pratiche non adattano le aree del sapere agli strumenti ma fanno esattamente il contrario adattando gli strumenti alla natura di tali aree. L’utilizzo dei media come ausili “neutri” rivela il rifiuto o l’incapacità di pensare alle nuove tecnologie come un possibile contributo alla costruzione della cultura, del sapere, dell’identità.
La seconda formula ha trovato invece uno spazio più ridotto all’interno della cultura scolastica nazionale, essa cerca di fare dei media un oggetto di insegnamento, e si cerca di riservare alle forme della comunicazione tecnologica uno spazio autonomo anche, eventualmente, come materia a sé stante nel curricolo. Non si tratta tanto quindi di insegnare con i media ma di insegnare i media stessi.
Per quanto riguarda invece l’insegnamento dentro i media, esso considera tutti i media come parte integrante del nostro contesto di vita e presenta la possibilità di ridisegnare l’intero territorio della didattica alla luce delle possibilità offerte dalle tecnologie multimediali. Questa è la scelta più ambiziosa fra le tre e ricopre l’intero spazio dell’azione formativa. Le macchine possono essere utilizzate come specchi del sapere scolastico che ne moltiplicano le immagini; possiamo anche dire che mettono in forma i saperi calandoli dentro gli spazi della comunicazione, del dialogo e del gioco... Così possono diventare l’ambiente entro il quale gli stessi saperi scolastici mettono in gioco la loro immagine.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Didattica multimediale e insegnamento delle lingue

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Informazioni tesi

  Autore: Antonella Piampiano
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Luisa Amenta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

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