Skip to content

Federalismo e fisco municipale: Le implicazioni sulla ripresa del mercato immobiliare italiano

Politiche abitative - Le ragioni dell’intervento pubblico

Lo schema concettuale più utilizzato da economisti e policy maker, per leggere la realtà economica e definire le forme più appropriate di intervento pubblico, è la teoria neoclassica. In questa si fa chiaro riferimento a come gli agenti coinvolti negli scambi agiscano con l’intento di massimizzare la propria funzione obiettivo, che per gli imprenditori consiste nel profitto e per i consumatori nell'utilità.

Il primo teorema dell'economia del benessere afferma che l'equilibrio concorrenziale massimizza il benessere sociale, in un senso ben preciso: non è possibile migliorare il benessere di qualche soggetto senza peggiorare quello di almeno un altro individuo. In altre parole, l'esito del mercato concorrenziale è Pareto-efficiente.

Nel nostro contesto, l'intervento pubblico si può giustificare sotto due distinti profili:
In primo luogo è fondamentale eliminare i fallimenti del mercato, quindi l’intervento dello Stato è fondamentale per corregge esternalità, asimmetrie informative e monopoli (o altre forme di mercato non concorrenziali), le quali sono i principali fattori che rendono impossibile la corretta realizzazione del primo teorema dell'economia del benessere.

Per risolvere i fallimenti del mercato, il decisore pubblico ha essenzialmente tre opzioni di intervento:
1. La regolamentazione, ad esempio per smantellare monopoli o controllare le esternalità negative prodotte da imprese inquinanti;
2. La modificazione dei vincoli di bilancio degli agenti, attraverso imposte e sussidi è, infatti, possibile indurre a comportamenti che producano un esito più efficiente (ad esempio tassando chi inquina o incentivando gli investimenti in ricerca);
3. La fornitura diretta di determinati beni e servizi, se il mercato non li produce nelle quantità o qualità desiderate.

In secondo luogo, è di grande importanza la considerazione delle preferenze sociali riguardanti un’equa distribuzione del reddito e delle utilità. Un equilibrio efficiente può, infatti, rivelarsi iniquo, quindi si potrà giustificare anche sotto il profilo dell'equità, un ruolo dello Stato per modificare la distribuzione delle risorse prodotta dal mercato.

Secondo la teoria economica, un intervento dello Stato dovrebbe essere motivato dalla produzione di beni e servizi pubblici che non vengono prodotti in quantità ottimali dai privati (in quanto per questi beni non c’è la possibilità di esclusione per chi non vuole pagare). Le case sono però beni privati, non pubblici, perché sono sia rivali sia escludibili; sono inoltre molto diverse l'una dall'altra, quindi le preferenze individuali, che sono molto eterogenee, devono per forza avere un ruolo di primo piano per poter giungere ad un'allocazione efficiente nel mercato abitativo con la conseguenza che i mercati delle case sono dominati un po' dappertutto dall'iniziativa privata, con un ruolo secondario del settore pubblico.

Eppure, anche il mercato delle abitazioni presenta aspetti che sono riconducibili a forme di fallimento del mercato, soprattutto nella sua componente destinata alle famiglie a reddito basso. Baldini [2009] afferma come la principale causa di fallimento sia la presenza di esternalità.

In generale, un'esternalità è un effetto (che può essere negativo o positivo) che un soggetto provoca sul benessere di altri, senza curarsene e senza che per questo effetto esista un prezzo in grado di stabilirne una quantità socialmente efficiente.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Federalismo e fisco municipale: Le implicazioni sulla ripresa del mercato immobiliare italiano

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Valerio Dell'Isola
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Barbara Cavalletti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

municipale
affitti
addizionale
tassazione
destra
crisi
immobiliare
ici
governo
compartecipazione
economia
cedolare secca
federalismo
immobili
imu
tasse
case
fisco

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi