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Il Performance Management nella Pubblica Amministrazione: studio di una metodologia applicata alle Procure della Repubblica

Analisi del l’(in)efficienza del sistema giudiziario italiano

La durata media dei procedimenti è caratterizzata da un'eccessiva lunghezza.
Sebbene essa abbia registrato una diminuzione dell'1,8% nel triennio 2007-2009, passando da 999 giorni nel 2007 a 981 nel 200920 (con un picco di 1007 nel 2008), essa risulta ancora troppo elevata. Anche se in via di riduzione, la durata è in ogni caso eccessiva e superiore al termine ragionevole, determinato secondo i parametri della Corte europea dei diritti dell'uomo, in due anni per i giudizi d'appello, ai quali si riferiscono in buona parte i dati statistici richiamati.

Ancora maggiori elementi di preoccupazione sorgono se si fa riferimento alla durata media dei giudizi definibili con sentenza, la quale nel triennio 2007-2009 si è attestata su livelli sensibilmente maggiori, oscillando tra i 1.138 giorni nel 2007 e i 1.163 nel 2009, con un picco di 1.210 nel 2008 e con un incremento percentuale nel triennio del 2,2%. Tale dato trova allarmante conferma in quello relativo alla durata media dei giudizi di cognizione ordinaria, che nel triennio 2007-2009 ha oscillato tra i 1.509 giorni del 2007 e i 1.576 giorni del 2009, con un aumento percentuale del 4,4%. Nei giudizi davanti al tribunale ordinario la durata media è inferiore e mostra una tendenza alla diminuzione, essendo passata nel triennio 2007-2009 da 479 giorni nel 2007 a 456 giorni nel 2009, con una diminuzione del 4,7%. Anche in relazione a tali tipi di giudizio, però, la durata media aumenta sensibilmente in valori assoluti e in termini percentuali se si fa riferimento ai processi definibili con sentenza, la cui durata nel triennio 2007-2009 è costantemente cresciuta da 815 giorni nel 2007 a 845 giorni nel 2009, con un incremento percentuale del 3,7% .
Più grave è la situazione relativa alla durata media dei giudizi davanti al giudice di pace, che nel triennio 2007-2009 ha segnato una costante crescita in valori assoluti e percentuali, passando da 291 giorni nel 2007 a 324 giorni nel 2009, con un aumento dell'11,3%. I dati relativi al primo semestre del 2010 mostrano, secondo le stime in corso, la tendenza ad un ulteriore aumento.
Ancora più preoccupanti sono i dati riferiti ai procedimenti definibili con sentenza, che nel triennio 2007-2009 indicano una durata media che è cresciuta dai 375 giorni nel 2007 ai 421 giorni del 2009, con un aumento percentuale del 12,3%.
L'anno appena concluso ha confermato le difficoltà in cui versa il contenzioso civile presso gli uffici giudiziari di merito. Nel settore della giustizia penale di merito, nel periodo 1 luglio 2009-30 giugno 2010, la pendenza complessiva è aumentata, rispetto all'anno precedente (1° luglio 2008-30 giugno 2009), da 3.232.360 a 3.290.9501 procedimenti, con un incremento pari all'1,8%, in conseguenza dell'aumento delle nuove iscrizioni, passate da 3.317.932 a 3.452.663 (+ 4,1%). Nel corrispondente periodo 2008-2009, la differenza tra nuove iscrizioni (3.317.932) e definizioni (3.202.690) era stata di 115.242 procedimenti. Nel 2010 si è quindi confermata la tendenza all'aumento delle sopravvenienze, sia in termini assoluti sia in rapporto alle definizioni, e tale dato è alla base dell'incremento delle pendenze. Per dare una dimensione di quanto sia effettivamente e irreversibilmente disastrosa la situazione si considerino i dati relativi al carico di lavoro arretrato, ovvero la pendenza complessiva, stimata nel 2009 a 5.602.6162 cause, che costituisce un carico d'arretrato troppo pesante e incide negativamente sull'efficienza della complessiva risposta dell'Amministrazione giudiziaria alla domanda di giustizia dei cittadini, e di nuove iscrizioni per un numero ancora troppo elevato (4.768.737), che evidenzia la mancanza d'idonei filtri per l'accesso alla giustizia. Particolarmente preoccupante è il dato concernente l'aumento delle pendenze nei giudizi davanti alle corti di appello (+15%) e ai giudici di pace (+16,2%). Molto più contenuto è l'aumento delle pendenze nei giudizi davanti al tribunale Nel periodo 1° luglio 2009-30 giugno 2010 la pendenza complessiva è diminuita, rispetto all'anno precedente (1° luglio 2008 - 30 giugno 2009), da 5.649.970 a 5.602.616 procedimenti, con un decremento di 47.354 (pari al -0,8%), in conseguenza della diminuzione delle nuove iscrizioni nella misura di 124.731 (-2,8%) e dell'aumento delle definizioni, cresciute nella misura di 125.824 (+1%), che hanno sopravanzato le nuove iscrizioni di 6.330 procedimenti. Invece nel 2009 le sopravvenienze avevano superato le definizioni di 244.225 procedimenti.

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Il Performance Management nella Pubblica Amministrazione: studio di una metodologia applicata alle Procure della Repubblica

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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Napolitano
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria gestionale
  Relatore: Vittorio Cesarotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 236

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