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Promuovere la partecipazione teatrale ai tempi del web 2.0: il caso del ''Fringe Festival''

The Edinburgh Fringe Festival

L’ Edinburgh Fringe Festival (più comunemente conosciuto come Fringe), nasce parallelamente all’Edinburgh International Festival (EIF) nel 1947, come forma alternativa di teatro indipendente (il termine «fringe» in inglese significa frangia, ma nel caso di un festival teatrale è traducibile come avanguardia). Si tratta di un festival a forma intensiva della durata di 3 settimane, a partire dalla seconda di agosto, fino alla fine del mese.
La caratteristica principale del Fringe e della sua identità ‘alternativa’ è riconoscibile fin dalle sue origini. A far nascere il «festival di teatro indipendente più grande del mondo» [Gallina 2008, p. 144] fu lo spirito di iniziativa di 8 compagnie (due inglesi e sei scozzesi) inizialmente escluse dalla programmazione dell’Edinburgh International Festival. A fronte della loro esclusione le compagnie, sprovviste di una biglietteria centralizzata, senza alcun tipo di aiuto dall’ EIF e in mancanza di supporto nella ricerca degli spazi teatrali, decisero di rappresentare, comunque i propri spettacoli in Ostelli della Gioventù trasformati per l’occasione in luoghi teatrali non convenzionali [Pollock, Batchelder 2006, p. 6]. L’idea alla base del progetto era di trovare visibilità tra la critica ed un proprio pubblico tra gli spettatori previsti in città per l’EIF. Il Festival ottenne I suoi primi risultati e soltanto l’anno seguente acquisì il nome di Fringe, grazie ad una recensione sull’Evening News.
Nel 1954 le compagnie, dopo un primo periodo di concorrenza, decidono di unire le proprie forze per creare un’unica biglietteria e di impiegare gli studenti dell’Università di Edimburgo nella redazione delle comunicazioni, e nella promozione di un servizio di vitto e alloggio a prezzi politici [Gallina 2008, p. 143].
Sullo spirito della collaborazione e della cooperazione, nasce quattro anni più tardi e su iniziativa del direttore dell’Oxford Theatre Group Michael Imison, la Festival Fringe Society [Shrum 1996, p. 95], con mansioni di logistica e organizzazione delle compagnie.

Da un punto di vista progettuale, il Fringe si svolge in una città le cui politiche culturali hanno suscitato spesso un forte interesse tra gli addetti ai lavori. Uno dei punti di forza di Edimburgo, infatti, è proprio nella sua Politica Culturale per la città (1999) e, dal 2001, nella Edinburgh Festival Strategy, una strategia: «commissionata e finanziata dal City of Edinburgh Council (CEC)» [Agusti 2008] e sostenuta finanziariamente dallo Scottish Arts Council e dallo Scottish Enterprise Edinburgh and Lothian. [Ibidem]
Tra gli obiettivi della Festival Strategy è specificato: «il mantenimento dell’alto livello qualitativo del programma estivo, vera punta di diamante del calendario, considerato il più importante festival internazionale del mondo, accompagnato dalla programmazione di altri festival ed eventi di pari livello qualitativo durante tutto l’arco dell’anno;»[Ibidem]

Dal 1947 ad oggi il Fringe è passato da otto compagnie a 18,901 artisti per un numero di 34,265 rappresentazioni di oltre 2.200 spettacoli (465 gratuiti) in 256 spazi nel 2009. Il 37% degli spettacoli del 2009 sono state prime mondiali. Il Festival non produce nessuno di questi spettacoli, e non c’è una selezione fatta in anticipo come avviene per la maggior parte dei festival, «ma offre tutte le informazioni necessarie per identificare una location giusta, l’alloggio e si occupa della comunicazione degli eventi in programma.» [Gallina 2008, p. 144].
Ai fini del presente lavoro la storia della nascita del Fringe e del suo sviluppo, ci fornisce degli elementi sulle caratteristiche di questo Festival che sono fondamentali per poterne capire meglio alcune dinamiche. Da questo brevissimo riassunto della storia del Fringe emergono tra tutte alcune caratteristiche che lo hanno reso e lo rendono tuttora «the largest arts festival in the world» [Shrum 1996, p. 240].

Questo brano è tratto dalla tesi:

Promuovere la partecipazione teatrale ai tempi del web 2.0: il caso del ''Fringe Festival''

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Informazioni tesi

  Autore: Angela Tranfa
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue straniere per la comunicazione internazionale
  Relatore: Vittorio  Iervese
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

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