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La dimensione dello stress nel personale sanitario impegnato nel dispatch telefonico nelle A.A.T. 118 Lombarde: ricerca di un modello di supporto

Presentazione dello strumento M.S.P. - Mesure du stress Psychologique

Gli autori Lemyre, Tessier, e Fillion, hanno messo a punto la Mesure du stress Psychologique (M.S.P.) presso l’ecole di Psychologique dell’ Università Laval del Quebec nel 1990; nel 2000 è avvenuta la traduzione ed il relativo adattamento alla cultura italiana a cura di Di Nuovo e Rispoli. Gli autori, hanno assunto come riferimento teorico la tradizione fenomenologica, considerando la condizione generale dell’organismo come ciò che determina la capacità di modulare la risposta sia emozionale che comportamentale. La risposta di stress viene vista come tensione adattiva che si esprime con modalità modulate e personali sul piano psicologico e fisiologico, in differenti gradi, in tutta la popolazione. Non è dunque una risposta puramente clinica, né un sintomo di disadattamento, se non nella situazione di cronicità. Essi ribadiscono che lo stress riguarda tutta la popolazione e segue teoricamente una distribuzione normale.

Questo costrutto non patologico rileva una visione popolare ed ecologica dello stress, concretizzato dalla propria esperienza , dallo stato “percepito” di se stessi. Da qui l’esigenza di una misura che risponda ad obiettivi differenti rispetto alle altre strategie di valutazione dello stress, che si basano piuttosto sull’analisi degli stressor ambientali o delle patologie connesse allo stress. Il punto di partenza è quello di misurare direttamente lo stato di stress passando da una misura di tipo “inferenziale” alla misura di una condizione “auto-osservata”, una misura che sia volta direttamente allo stato soggettivo di sentirsi sotto stress, facendo riferimento all’esperienza fenomenologica comune, riconosciuta e riportata dalle persone. Questo ha portato all’elaborazione iniziale di una lista di item rappresentativi dei comportamenti comunemente associati allo stato di stress nell’esperienza delle persone, con l’obiettivo di misurare la nozione popolare e non clinica di “sentirsi stressato”.

Le dimensioni cognitivo-affettiva, fisiologica e comportamentale, sono tre categorie considerate dagli autori capaci di fornire un indice globale dello stato di stress psicologico. La M.S.P. si propone di descrivere lo stato attuale di tensione, data la natura intrinsecamente variabile del concetto di “essere stressati”. Gli indici di stress contenuti in tale misurazione provengono dalla popolazione normale (nel senso di “non-malata”), e riflettono la variabilità osservabile in questa popolazione. Questa particolarità ne fa una misura sensibile alle variazione di stati momentanei che accompagnano avvenimenti particolari ed acuti (ad es. l’imprevedibilità delle situazioni in ambito di emergenza) o nelle situazioni quotidiane e stancanti. L’ obiettivo stesso di tale scala, di descrivere uno stato momentaneo di tensione psicologica, ed essere rappresentativa di una popolazione normale, non permette di parlare di un uso propriamente clinico di tale misura: lo stato di stress non corrisponde necessariamente ad uno stato morboso e cronicizzato.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La dimensione dello stress nel personale sanitario impegnato nel dispatch telefonico nelle A.A.T. 118 Lombarde: ricerca di un modello di supporto

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Informazioni tesi

  Autore: Leonardo Alfonsi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Cognitive
  Corso: Interfacoltà: Scienze politiche, Medicina e Chirurgia, Lettere e Filosofia
  Relatore: Gabriella Pravettoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

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