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La sicurezza e la prevenzione dei rischi lavorativi dei tecnici biomedici nell’ambito dei servizi di ingegneria clinica

Le attività lavorative dei tecnici biomedici

I Tecnici Biomedici operano all’interno dei Servizi di Ingegneria Clinica, che, come già accennato nel precedente Capitolo 3 “L’INGEGNERIA CLINICA E IL SUO RUOLO NELLA SICUREZZA”, possono essere forniti da veri e propri Uffici o Unità Operative presenti all’interno delle Strutture Sanitarie ed Ospedaliere, oppure possono venir erogati da società specializzate nel settore della Manutenzione delle Apparecchiature Biomediche.

Dal punto di vista delle competenze e dell’esperienza professionale, i Tecnici Biomedici sono generalmente classificati in due categorie: Tecnici Senior (o Tecnici ad alta specializzazione): tecnici in grado di svolgere tutte le attività richieste per l’effettuazione degli interventi di Manutenzione Preventiva, Correttiva e Straordinaria nonché delle Verifiche di Sicurezza Elettrica, delle Rimozioni delle non conformità, e dei Controlli di Qualità delle prestazioni, con elevata autonomia esecutiva e con l’apporto di particolare e personale competenza, dimostrando la conoscenza della tecnologia specifica e del funzionamento delle apparecchiature e, eventualmente, degli impianti ai quali sono collegate le apparecchiature.

Per queste figure viene richiesto il possesso del Diploma di Perito Industriale (Specializzazione Elettrotecnica, Elettronica, Telecomunicazioni o Informatica) o equipollente ed un’esperienza lavorativa specifica pari almeno a 4-5 anni in Servizi di Ingegneria Clinica oppure presso ditte di manutenzione di Apparecchiature Biomediche. Tecnici junior (o Tecnici specializzati): tecnici in grado di svolgere tutte le attività richieste per l’effettuazione degli interventi di Manutenzione Preventiva e Correttiva, nonché delle Verifiche di Sicurezza Elettrica e delle eventuali Rimozioni delle non conformità con competenza e perizia sotto la direzione di personale di più elevata qualifica ed esperienza e con approfondite cognizioni tecnico - pratiche sulle tecnologie e sulla attività da svolgere.

Per queste figure viene richiesto il possesso del Diploma di Perito Industriale (Specializzazione Elettrotecnica, Elettronica, Telecomunicazioni o Informatica) o equipollente ed un’esperienza lavorativa specifica pari almeno a 1-2 anni in Servizi di Ingegneria Clinica o presso ditte di manutenzione di di Apparecchiature Biomediche. Le attività dei tecnici (già descritte dettagliatamente nel precedente Capitolo 3.3 "I compiti e le aree di competenza dei Servizi di Ingegneria Clinica") sono prettamente operative e prevedono lavori di verifica, controllo, smontaggio, trasporto, stoccaggio e montaggio di Apparecchiature Biomediche, che si possono elencare in:

Manutenzione Correttiva e Rimozione delle non conformità;
Manutenzione Preventiva;
Manutenzione Straordinaria;
Collaudi di Accettazione;
Verifiche di Sicurezza Elettrica;
Controlli di Qualità delle prestazioni;
Inventariazione delle Apparecchiature Biomediche.

Di norma, tutte le attività preventivabili e programmabili, ovvero gli interventi di Manutenzione Preventiva, Collaudi di Accettazione, Verifiche di Sicurezza Elettrica e Controlli di Qualità delle prestazioni, vengono svolte dai Tecnici Biomedici riducendo al minimo i Rischi Interferenziali (v. Capitolo 2.4.2 “I Documenti “a valle” della Valutazione dei Rischi”). A tal fine, vengono concordati gli orari e le date degli interventi con i Responsabili delle Aree Sanitarie ed Ospedaliere in cui si dovrà operare: è buona prassi, infatti, ricercare una condizione di sfasamento temporale fra gli interventi tecnici e le attività sanitarie proprie dell’Area oggetto di intervento. Inoltre, tutte la attività tecniche devono avvenire in assenza di persone non direttamente interessate alla singola lavorazione e, nei casi di compresenza di più persone/ditte nello stesso luogo di lavorazione, le lavorazioni devono avvenire in tempi diversi per evitare sovrapposizioni.

Le attività proprie di un Servizio di Ingegneria Clinica possono esporre i Tecnici Biomedici a Rischi di diversa natura, a seconda delle macchine ed attrezzature con le quali operano, delle Apparecchiature Biomediche sulle quali intervengono e delle condizioni ambientali e di Rischio Specifico presenti nei luoghi nei quali si trovano a lavorare. I tecnici, infatti, operano a diretto contatto con le Apparecchiature Biomediche, utilizzando, nell’espletamento delle loro mansioni, varie tipologie di utensili, macchine ed apparecchi che possono risultare delle vere e proprie fonti di Rischi Specifici. In particolare, secondo la Codifica CIVAB, descritta nel Capitolo 3.2.1 “L’Ingegneria Clinica in Italia”, le Apparecchiature Biomediche possono essere classificate in tre grandi Famiglie, a seconda delle loro specifiche funzionalità:

Apparecchiature per Bioimmagini e Radioterapia: utilizzate sui pazienti per produrre immagini morfologiche dell’organismo e delle strutture corporee e per realizzare terapie non invasive mediante l’utilizzo di Radiazioni Ionizzanti, Radioisotopi e Radiazioni Non Ionizzanti (Ultrasuoni, Campi Magnetici ed Elettromagnetici);
Apparecchiature di Analisi Chimico-Fisiche: la cui caratteristica principale è derivata dal fatto che esse non vengono utilizzate direttamente sui pazienti, ma su materiali biologici provenienti dai pazienti o su altri materiali di natura organica (e non organica), per eseguire attività ed analisi di natura chimico-fisica;
Apparecchiature per Esplorazioni funzionali ed Interventi terapeutici: utilizzate sui pazienti e non, per acquisire, elaborare e visualizzare segnali biologici, effettuare interventi medici di tipo invasivo e non invasivo, sorvegliare, supportare e sostituire le funzionalità vitali.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La sicurezza e la prevenzione dei rischi lavorativi dei tecnici biomedici nell’ambito dei servizi di ingegneria clinica

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Informazioni tesi

  Autore: Alessio Guida
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Clinica
  Relatore: Roberto Belliato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 427

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