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Caratteristiche metriche del Test STAI: revisione della letteratura recente

Ansia sociale

Più brevemente mi soffermerò sull'"ansia sociale" nonostante il suo notevole interesse teorico e pratico considerata la frequenza con cui si riscontra questo tipo di disturbo nella popolazione generale.
Secondo una definizione di Buss (1980) riportata da Battagliese (1992) l'ansia sociale si esprime in termini di "acuto disagio dovuto al pensiero di essere giudicati o anche solo osservati dagli altri".
Più genericamente parlando di ansia sociale ci si riferisce a tutte quelle situazioni relative ai contatti sociali nelle quali molti individui sperimentano, ansia, imbarazzo, infelicità, scoraggiamento.
Questi stessi individui "tendono ad essere caratterizzati da una mancanza di fiducia in sè, paure inappropriate, ansia verso le esperienze negative e preoccupazioni riguardo l'aspetto fisico e la conoscenza di comportamenti sociali" (Glass et altri 1982). L'ansia sociale per le sue caratteristiche si accompagna a una mancanza di "abilità sociali".

Secondo Villone Betocchi e Asprea (1994) le situazioni generatrici di ansia sociale "hanno in comune un elemento centrale: esse deprezzano la stima di sè attraverso il rifiuto, l'umiliazione e la denigrazione impliciti o espliciti che siano". Pertanto anche nell'ansia sociale ritroviamo un nucleo fondamentale costituito dal timore di un giudizio negativo da parte degli altri a cui si associano sentimenti di autosvalutazione e tendenze a rinunciare.
Autori come Schwarzer e Quast hanno sottolineato il collegamento tra ansia sociale e d'esame in quanto ambedue fanno riferimento a una situazione valutativa (Battagliese 1992).
Anche per l'ansia sociale pertanto si ripropone la distinzione tra componenti emotive e cognitive, costituite queste ultime da preoccupazioni sulla propria immagine e sulle proprie abilità sociali, da autosvalutazioni ecc.
Vengono considerati rilevanti da vari autori come Ellis e Grieger, Meichenbaum, Bandura, schemi e caratteristiche cognitivi che ricalcano quelli già analizzati per l'ansia da esame (citati in Battagliese 1992).
Secondo l'approccio cognitivo pertanto, i soggetti ansiosi orientano la loro attenzione sugli aspetti negativi della situazione, spesso esagerandoli e trascurando invece quelli positivi; la presenza di convinzioni irrazionali favorisce le previsioni negative; secondo Bandura frequentemente esiste un prefissarsi standard di prestazioni molto alte che rende il fallimento quasi inevitabile.
Tuttavia nella ricerca delle cause dell'ansia sociale non mancano gli autori che invocano fenomeni di condizionamento classico verificatisi soprattutto nell'infanzia o altri che invece ritengono importante una carenza di abilità sociali per cui l'individuo sperimenta ansia proprio in quanto consapevole della sua carenza di abilità sociali.
Per finire può essere utile chiarire che il disturbo denominato dal DSM III - R "fobia sociale" sembra in gran parte sovrapponibile a quanto si intende per ansia sociale.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Caratteristiche metriche del Test STAI: revisione della letteratura recente

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Sciubba
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1994-95
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Caterina Laicardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 202

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