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Internazionalizzazione e Fattori di successo del Made in Italy

Cos’è il Made in Italy

Quando si parla di Made in Italy, l’opinione pubblica fa riferimento principalmente alle grandi firme della moda – Valentino, Versace, Armani – ovvero alla Ferrari, considerata la vera e propria bandiera del Paese. Il made in Italy, però, non si identifica solamente in questo, ma costituisce un fenomeno più complesso che abbraccia diversi settori industriali e attività economiche del nostro sistema, allargandosi dai beni industriali sino ai prodotti agricoli tipici e al turismo.

Si tende ad enfatizzare il concetto, considerando Made in Italy tutto ciò che viene prodotto in Italia, ma ciò è errato. Infatti c’è una grande differenza tra il Made in Italy e il Made in China o Made in Hong Kong, per citare alcuni esempi, che costituiscono etichette indicanti prevalentemente la provenienza geografica. Il Made in Italy, pertanto, non è etichetta, ma firma d’autore e marchio distintivo che richiama l’idea di prodotto unico e speciale.

Il Made in Italy, quindi, è l’insieme dei prodotti e dei servizi per i quali l’Italia presenta un elevato grado di specializzazione ed è apprezzato nel mondo per la qualità, l’innovazione, il design, l’assistenza ai clienti, la tempestività nelle consegne e la competitività dei prezzi. In linea generale come già affermato, con tale formula si fa riferimento principalmente al sistema moda, dei prodotti alimentari tipici, dei prodotti per la casa e anche dei prodotti di arredamento. Il nostro Paese è quindi specializzato nella produzione del vestire alla moda, mangiare sano, arredare bene e, grazie alle bellezze paesaggistiche è specializzato anche nel turismo e quindi nel far stare bene i turisti stranieri e i turisti nazionali.

Le specializzazioni del nostro Paese rientrano in quattro grandi aree di attività manifatturiera in cui l’Italia occupa i vertici mondiali. Tali aree sono:
 Abbigliamento-moda;
 Arredo-casa;
 Automazione-meccanica;
 Alimentari e bevande.
Le principali specializzazioni delle “4 A” del Made in Italy, alla data dell’ultimo censimento del 2001, occupano oltre 3 milioni di addetti, pari a circa il 65% dell’occupazione manifatturiera nazionale, le imprese attive erano oltre 410 mila e il loro contributo alle esportazioni superava il 55% con un saldo di circa 80 milioni di euro.

I primati produttivi e commerciali vantanti dall’Italia a livello internazionale, non si limitano come già affermato, alla sola moda. Infatti, la graduale e ininterrotta crescita di tante imprese specializzate e distretti industriali hanno fatto in modo che l’Italia diventasse una guida anche per i prodotti dell’intero comparto riguardante l’arredo-casa. Inoltre, il Paese è eccellente anche nella produzione di beni per il tempo libero nonché di quello dei prodotti agricoli e dei generi alimentari tipici.

Tali beni eterogenei tra loro, presentano alcuni denominatori comuni. Innanzitutto vi è l’arte di lavorare determinate materie prime, tradotta nella grande esperienza di trasformazione secondo vecchie tradizioni. L’altro denominatore comune scaturisce dall’organizzazione della produzione, infatti la fonte del successo del Made in Italy è rappresentata da aree distrettuali o province specializzate che presentano una tradizione antica. Il nostro Paese ha presentato delle carenze nel settore delle macchine specializzate per la lavorazione delle materie prime. Tuttavia la leadership conseguita nei settori moda-tempo libero-arredo-casa-alimentare ha fatto in modo che l’Italia raggiungesse alti livelli di specializzazione anche nelle macchine utilizzate per queste produzioni. All’arte della lavorazione delle materie prime, quindi, si è aggiunta l’arte della costruzione delle migliori macchine per la lavorazione delle stesse, nonché per il confezionamento e l’imballaggio dei prodotti finiti.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Internazionalizzazione e Fattori di successo del Made in Italy

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Informazioni tesi

  Autore: Giorgia Rubiu
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Gestione Aziendale
  Relatore: Ernestina Giudici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 44

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