Skip to content

La revocazione per errore di fatto ricadente sugli atti processuali

Revocazione per errore di fatto nel giudizio per Cassazione e nell’arbitrato

Anche nel processo per Cassazione e nell’arbitro é prevista la revocazione per errore di fatto. L’art. 391 c. p. c., modificato dall’art. 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, N. 40, è stato dichiarato illegittimo con sentenza 9 luglio 2009 della Corte Costituzionale, nella parte in cui non prevede la possibilità di esperire il rimedio della revocazione per errore di fatto, ai sensi dell’art. 395 c. p. c., per le ordinanze pronunciate dalla Corte di Cassazione a norma dell’art. 375, primo comma, n.1 dello stesso codice. La Corte di Cassazione, nel sollevare la questione de legittimità costituzionale dell’art. 391 bis c. p. c., dichiara di essere stata investita del ricorso per revocazione proposto da M. A. e V.M., in base all’ordinanza della stessa Corte, pronunciata il 29 gennaio 2007.
Con questa, era stato dichiarato inammissibile, per inosservanza dell’ordine di integrazione del contraddittorio, il ricorso in Cassazione proposto dai medesimi, contro la sentenza della Corte emessa il 9 gennaio 2001. Tra i motivi addotti ricordiamo che,secondo i ricorrenti,l’ordinanza impugnata sarebbe affetta da errore di fatto perché il ricorso per Cassazione sarebbe stato dichiarato inammissibile per mancata integrazione del contraddittorio nei confronti del fallimento Soro Salvatore, mentre la stessa Corte aveva ordinato la sua integrazione. Inoltre, sempre i ricorrenti,deducono che l’ordinanza troverebbe causa nell’errore di fatto in cui è incorsa la Corte,ordinando l’integrazione del contraddittorio nei confronti del fallimento D.G. visto che tale soggetto risulta essere inesistente. La Corte adita ritiene di dover aderire a tale relazione, circa la inammissibilità del ricorso per revocazione, in virtù del fatto che l’art. 391 bis c. p. c. limita il ricorso per revocazione, per errore di fatto, ai soli casi previsti dall’art. 375, primo comma, n° 4 e 5 cod. proc. civ. escludendo così,automaticamente gli altri numeri dello stesso articolo. Secondo la Corte rimettente la disciplina esposta risulterebbe essere una negazione dei principi di uguaglianza e di diritto alla difesa. Infatti, noi sappiamo che, scopo della revocazione per errore di fatto, è quello di eliminare una decisione presa in base ad un accertamento in seguito smentito. Per questo motivo, sembra senza senso limitare tale rimedio solo alle ordinanze che accolgono o respingono il ricorso nel merito o che lo dichiarino inammissibile per mancanza dei motivi o per difetto dei requisiti di cui all’art. 366 bis c. p. c., escludendolo per gli altri casi in cui sarebbe riscontrabile l’errore revocatorio. In base a ciò la Corte di Cassazione visti agli art. 3, 24, 77 della Costituzione ha sollevato la questione di legittimità dell’art. 391 bis c. p. c. La corte ha sottolineato che inequivocabilmente va esclusa l’ammissibilità del rimedio in questione per le ordinanze pronunciate dalla stessa Corte di Cassazione in base ai primi tre numeri del medesimo art. 375 c. p. c. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

La revocazione per errore di fatto ricadente sugli atti processuali

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Gemma Armenante
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Stefano Tarullo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

revocazione
atto amministrativo
errore di fatto
sentenza 21 giugno 2007 n. 3434
cassazione
c.d.s.
organi di giustizia amministrativa
atto processuale
giurisprudenza del c.di stato
caratteristiche dell'atto amministrativo
vizi dell'atto amministrativo
rapporto tra errore di fatto e revocazione
requisiti della revocazione
analisi della revocazione
allegati sulla revocazione
sentenze sulla revocazione
azione revocatoria ed errore di fatto (cons. stato
c.d.s. e sentenze sulla revocazione
tar c.d.s. e revocazione
vizi dell'atto processuale
cassazione e revocazione

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi