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L'azione collettiva risarcitoria e restitutoria: profili comparatistici

Analisi del testo legislativo: art 140-bis al codice del consumo

Passando all’analisi del testo, cosi come approvato, gli elementi più significativi della norma si ricavano da un’attenta lettura di esso. Nelle intenzioni la nuova azione risarcitoria collettiva si atteggiava ad avere carattere generale e quindi esperibile nei confronti di particolari gruppi che non rientrassero nella categoria dei consumatori. In realtà, la portata ristretta del suo ambito operativo la fa apparire ancora come uno strumento d’elite a disposizione soltanto di consumatori ed utenti, quando invece la realtà vede sempre più danneggiati non solo questi ultimi.

Il sospetto di incostituzionalità per violazione del principio di cui all’art 3 Cost. sembra fondato se si considera che ad essere esclusi siano anche quei professionisti, i quali, nonostante la suddetta qualifica debbano essere considerati nella sostanza consumatori rispetto ai colossi multinazionali.
La nozione di consumatore cosi come enunciata dall’art.3 comma1, lett.a) cod.cons., per la sua impostazione “minimale e negativa” attributiva di tale status solo alle sole persone fisiche è stata aspramente criticata dalla dottrina in quanto escluderebbe dal raggio d’azione della tutela anche gli artigiani, i piccoli imprenditori e tutte quelle figure che si trovano nella stessa condizione di debolezza economica ed informativa del consumatore.

Solo dopo grazie alla giurisprudenza italiana che si è attestata su posizioni in netto contrasto con quelle restrittive della Corte di Giustizia CE, della Corte di Cassazione e persino della Corte Costituzionale, è stata riconosciuta la natura evolutiva della nozione del consumatore. Il risultato a cui si arriva è quello per cui l’imprenditore che compie atti giuridici estranei alla sua professione ma solo in modo occasionale con la sua attività, è assimilato al consumatore.

Tra gli esclusi si annoverano poi tutte le controversie da disastri ambientali, casi di litigation tra cittadini e P.A. e addirittura i congiunti dei consumatori vittime di eventi dannosi. Tuttavia, nonostante la discutibilità di quest’impostazione delimitativa sia dell’ambito oggettivo che soggettivo, è in questa direzione che si è mosso il legislatore.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'azione collettiva risarcitoria e restitutoria: profili comparatistici

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Informazioni tesi

  Autore: Mariangela Sarli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Beatrice Ficcarelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 186

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