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Sindacati e Partecipazioni statali. Il caso Lanerossi-ENI (1959-1973)

1968: le richieste sindacali alla Lanerossi

Nonostante da parte dei sindacati ci si attendesse un assestamento della situazione riguardante l'utilizzo delle ore di straordinario, visto che il definitivo assetto industriale che si era completato nell'autunno del 1967, con l'inaugurazione ufficiale, in ottobre, dei due nuovi stabilimenti di Schio, l'abuso di questa forma di lavoro continuò anche nei mesi successivi, e si affiancò al disagio di molti lavoratori per le sospensioni dal lavoro e la conseguente perdita di intere settimane di stipendio. La posizione dei sindacati, venne espressa con una lettera indirizzata alla Direzione della Lanerossi, nella quale ci si soffermò anche sull'intervento delle Commissioni interne che si opponevano duramente a questa situazione lavorativa paradossale:
[…] sia la Commissione Interna che le Organizzazioni Sindacali, hanno sempre ribadito che non si possono accogliere richieste di lavoro straordinario quando si continua a sospendere lavoratori, quando vi sono decine e decine di operai sospesi a zero ore, quando si fanno perdere giornate e settimane di lavoro.

La FILTEA, a volte sostenuta in questa scelta dalle altre due sigle sindacali, spesso non mancava di stimolare i lavoratori anche a rifiutarsi di accettare di effettuare le ore di straordinario per non permettere a queste condizioni lavorative di perpetuarsi indefinitamente nel tempo, facendole apparire normali. Inaccettabile era ritenuto il fatto che i lavoratori sospesi venivano ufficialmente lasciati a casa per «mancanza di lavoro».

La Federtessili invitava però i dipendenti Lanerossi a «guardare il bicchiere mezzo pieno» alla conclusione del processo di ristrutturazione aziendale, perché si era riusciti comunque ad arginare alcuni contraccolpi negativi, garantendo l'apertura di attività tessili alternative per alcuni lavoratori che erano stati considerati in esubero. Nonostante le delusioni della gestione ENI, la CISL confermava la propria linea di moderazione e responsabilità, attribuendosi il merito di aver “attenuato” quantomeno il disagio dei lavoratori.

Indipendentemente dalle colpe delle gestioni aziendali passate, un Sindacato responsabile non può disertare il campo di fronte ai grossi problemi, ma li deve affrontare coraggiosamente per orientarli verso la soluzione la meno dannosa per i lavoratori. É QUELLO CHE HA FATTO LA CISL esigendo la creazione di nuovi posti di lavoro (circa 1.000), attenuando il disagio dei lavoratori con provvidenze economiche e controllando i carichi di lavoro.

La FILTEA, che si era sempre scontrata con le scelte di ridimensionamento del personale della direzione, si stupì nel leggere su un volantino della Federtessili l'auspicio che ora l'ENI si preoccupasse di “pareggiare” il numero di posti di lavoro che aveva trovato quando aveva acquisito la Lanerossi nel 1962. Per la FILTEA, dopo la ristrutturazione era insensato invocare il mantenimento dei posti di lavoro ai livelli precedenti, tanto più tenendo conto che nel giugno 1966, Federtessili e Uiltessili avevano firmato un accordo aziendale che prevedeva proprio un taglio del numero delle maestranze, giudicato inevitabile, e che non prendeva un serio impegno per creare nuove attività lavorative in zona.

In merito alle alternative industriali create attorno alla Lanerossi Falisi precisa:
Sono stati dei momenti, bisogna dir la verità, per l'assunzione di personale giovane. Per esempio nei maglifici tu difficilmente riuscivi a rimpiazzare un vecchio filandiere o una vecchia operaia che lavorava in filatura a fare la magliaia. Ci sono state anche, ma la maggior parte erano persone che andavano in pensione ed erano rimpiazzate dai vari figli che venivano presi dentro la Rosabel o la Rossitex.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Sindacati e Partecipazioni statali. Il caso Lanerossi-ENI (1959-1973)

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Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Chemello
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia
  Relatore: Gilda Zazzara
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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Parole chiave

sindacato
partecipazioni statali
industria tessile
lanerossi
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