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Automatic Balance Mechanism nel sistema pensionistico svedese

Economie di scala, struttura di governance e regole di investimento degli AP-Funds

È naturale che le economie di scala siano presenti nella gestione dei capitali del Buffer Fund. Molti lavori scientifici hanno mostrato una relazione negativa tra costi, intesi in percentuale della dimensione del fondo gestito, e la dimensione del fondo stesso. In particolare, Ambachtsheer ha mostrato che se il capitale cresce di un fattore pari a 10, i costi si riducono dello 0,17 per cento.


Se il capitale del Buffer Fund svedese fosse stato raggruppato in un unico fondo, non sarebbe nemmeno tra i più grandi venti fondi pensione del mondo; tuttavia, aggregare i primi quattro Fondi Pensione Nazionali in un unico fondo avrebbe comportato una notevolissima riduzione dei costi.
Sono diverse le motivazioni che spinsero i legislatori nel 2000 alla creazione di quattro fondi identici, senza perciò sfruttare in pieno le economie di scala.
Il primo motivo riguardava il fatto che, in quel momento storico, serpeggiava il forte timore che il mercato finanziario svedese fosse troppo piccolo per accogliere un fondo di grandi dimensioni, creando così disturbo nel funzionamento del mercato stesso.
Tuttavia, il mercato finanziario svedese si è evoluto negli ultimi dodici anni, con la disponibilità di nuovi strumenti di investimento.
Inoltre, il capitale dei quattro AP-Funds oggi è minore rispetto ai portafogli dei maggiori gestori privati. Così, oggi è molto meno probabile di quanto non fosse dodici anni fa che un unico fondo possa causare problemi di funzionamento del mercato finanziario, in termini, ad esempio, di liquidità.

Al tempo della riforma, come sopra affermato, c'era una forte fiducia nella concorrenza, ragion per cui creare diversi fondi avrebbe creato competizione tra gli stessi ed avrebbe fatto abbassare i costi e migliorato le performances.
Ciò che si nota, invece, è che i risultati raggiunti dai fondi non sembrano aver risentito dell’effetto benefico della concorrenza.

Infine, si sostenne che una struttura del Buffer Fund con quattro fondi separati e indipendenti avrebbe potuto rendere complicato per i politici esercitare un’influenza sulla loro gestione. Infatti, i gestori dei diversi fondi possono essere influenzati da dichiarazioni e segnali di ogni genere provenienti dai politici. Questa motivazione costituisce l'unico argomento che è ancora potenzialmente valido.

Riguardo alla struttura di governance degli AP-Funds, essa deve essere progettata in modo da poter ottenere i migliori risultati per gli attuali e futuri pensionati.
La creazione di una struttura adeguata è forse più importante rispetto allo sfruttamento delle economie di scala. Occorrerebbe fare in modo che tutte le parti coinvolte nel sistema pensionistico, quali il Parlamento, il Governo, i membri del Board ed i dipendenti degli AP-Funds, agiscano in modo tale da garantire trattamenti pensionistici adeguati ai pensionati attuali e futuri.
La relazione ESO fornisce una serie di indicazioni per migliorare la governance degli AP-Funds.
Innanzitutto, essa rileva che gli obiettivi dei fondi risultano vaghi e quindi di difficile interpretazione: la legge delega al Board il potere di definire i propri obiettivi, ragion per cui essi variano da fondo a fondo, anche in modo considerevole. Tutto ciò rende difficile valutare le performances dei fondi, portando ad una minore efficienza.
Sempre in un’ottica di maggiore efficienza, si nota che la dimensione del Board, nove membri, è eccessiva, suggerendo che i membri siano ridotti a sette.

La relazione sottolinea inoltre che nel Board dei diversi fondi sono necessari competenze, personalità ed esperienza. Attualmente vi è una carenza di competenza in ambito di asset management e di risk management, dato che solo pochi membri del Consiglio hanno le competenze necessarie per prendere decisioni su questioni strategiche quali le strategie di investimento.
Si suggerisce, quindi, la creazione di un Comitato per le nomine, che dovrebbe essere responsabile dell'elezione del Board, seguendo un processo di reclutamento trasparente e professionale. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Automatic Balance Mechanism nel sistema pensionistico svedese

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Informazioni tesi

  Autore: Albino Corvo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Finanza e Assicurazioni
  Relatore: Massimo Angrisani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

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