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Coesione di gruppo e dinamiche psicologiche nello sport: uno studio su squadre giovanili di calcio

Motivazione di squadra. Ce la possiamo fare!

Abbiamo visto in precedenza come il concetto di motivazione sia stato trattato, nel corso degli anni, all’interno della Psicologia dello Sport. In questa rassegna volevo invece focalizzarmi su quanto sia stata studiata la motivazione nello sport per quanto riguarda il rapporto con la prestazione di un gruppo sportivo, cioè quanto conti la motivazione per il raggiungimento del successo.
Uscendo per un attimo dall’ambito sportivo, negli ultimi 30 anni è stato analizzato quanto un’alta motivazione fosse predittiva per il raggiungimento di obiettivi.
In ambito scolastico, soprattutto, sono molte le ricerche che dimostrano l’importanza della motivazione per il raggiungimento di risultati (Reeve, 2002 per una rassegna).
Anche in ambito sportivo è stato spesso analizzato quanto la motivazione fosse influente sulla performance in competizione o in una stagione sportiva e alcuni autori (Vallerand, 2007; Vallerand & Rousseau, 2001 in Gillet; Gould et al. 2002; Williams and Krane 2001) hanno trovato che esiste effettivamente una relazione tra le due variabili.
All’interno del campo di studi sulla motivazione, per cercare di definire meglio il concetto, tra le ricerche da me trovate, è stata data importanza ad un’analisi degli elementi che potessero essere motivanti in modo tale da portare un atleta o un gruppo di atleti al successo. Principalmente ho trovato due elementi considerati fondamentali: l’influenza del contesto e il goal-setting.
Per quanto riguarda l’influenza del contesto, la prima fonte che viene alla mente è l’allenatore. Gillet, Vallerand, Amoura e Baldes (2010) per esempio hanno indagato, su 101 judoka francesi, quanto fosse influente il supporto del coach per motivare gli atleti in funzione di un aumento della performance durante la gara. Gli autori hanno trovato che effettivamente ad un maggiore supporto del coach, corrispondeva un aumento della performance e che questo miglioramento era dovuto ad un incremento della motivazione negli atleti.
Da uno studio di Mouratidis, Vansteenkiste, Lens e Sideridis su studenti liceali (2008) è emerso che era in particolare il numero di feedback positivi a essere predittivo per un miglioramento della partecipazione sportiva (soprattutto per coloro impegnati in sport dilettantistici), della soddisfazione verso la competenza e del livello di vitalità, pur non riscontrando una relazione diretta con la performance.
Per quanto riguarda invece il goal-setting (ovvero una chiara ed efficace definizione degli obiettivi) troviamo molte ricerche che mettono in relazione una corretta definizione degli obiettivi con un aumento della performance legato alla motivazione.
Bueno, Weinberg, Fernandez-Castro e Capdevila (2008) hanno cercato di analizzare per esempio quanto fosse importante un efficace goal-setting all’interno degli sport di resistenza (endurance sports). In questo caso è risultato quanto la motivazione fosse importante nella scelta degli obiettivi e quanto un buon processo di goal-setting portasse effettivamente ad un aumento della performance.
Anche Hulleman, Durik, Schweigert e Harackiewicz hanno compiuto una ricerca sull’importanza degli obiettivi. Quello che è risultato è che in particolare gli obiettivi rivolti alla performance (piuttosto che quelli rivolti al successo in generale) sono influenti sulla prestazione.

Alcuni autori invece si sono spesso interrogati su quali fossero le caratteristiche motivazionali delle persone che potessero predire un successo o una buona riuscita alla performance.
Per esempio una ricerca presente nel libro di Cei (1999) evidenzia che le persone che hanno un elevato desiderio di successo e poca paura dell’insuccesso, presentano un più alto livello di abilità durante la competizione. Questi risultati si sono dimostrati coerenti, secondo l’autore, anche quando si è misurata la motivazione in un gruppo sportivo. Determinante è sempre l’alto desiderio di vincere e il basso timore rispetto alla sconfitta. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Coesione di gruppo e dinamiche psicologiche nello sport: uno studio su squadre giovanili di calcio

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Informazioni tesi

  Autore: Edoardo Giorgio Ciofi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia Clinica e di Comunità
  Relatore: Stefano Tartaglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 139

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Parole chiave

gruppo
leadership
coesione
sociale
psicologia dello sport
motivazione sportiva
calcio giovanile
group environment questionnaire
sport motivation scale

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