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Le asimmetrie informative secondo l'approccio della teoria dei giochi.

"Rationality in economics" di Vernon Smith

Vernon Smith dedica un intero capitolo del suo libro al problema dell'asimmetria informativa. Egli ritiene parzialmente giusto l'intervento statale, ma giudica importante la questione dell'asimmetria informativa perché rilancia il tema del ruolo dei manager. L'autore sostiene un ritorno all'etica dei uno dei fondatori dell'economia classica, A. Smith.
Egli sostiene che non c'è fallimento del mercato se i costi necessari a distinguere e monitorare i rischi di clienti diversi, prima di assicurarli, sono troppo grandi rispetto al valore dei benefici.
Come ha notato Stigler nel 1967: "Non c'è imperfezione in un mercato che possiede una conoscenza incompleta se non fosse remunerativo acquisire o produrre una conoscenza completa: i costi dell'informazione sono costi del trasporto dall'ignoranza all'onniscenza e un commerciante può affrontare l'intero viaggio". La sfida è modellare queste realtà, testare le implicazioni del modello in ambienti controllati e chiedere come si possa migliorare l'interpretazione di quale adattamento a queste realtà può essere riflesso nei mercati osservati.
Akerlof e Stiglitz confondono le loro analisi delle performance di mercato con i concetti personali che hanno a cuore, avendo un interesse maggiore per la difesa delle politiche keynesiane. Comunque V. Smith concorda con loro che, quando i tradizionali modelli di equilibrio neo-classico sono stati testati in laboratorio, è stato trovato che l'informazione completa è non necessaria per gli esiti competitivi che essi predicono. Essi fallivano la predizione in particolare per il motivo che in certi ambienti a informazione completa il mercato aveva prestazioni peggiori rispetto a quando l'informazione era privata, cosa che suggeriva che la perfetta informazione non era sufficiente per ottenere l'equilibrio.
Ciò comportava la necessità di testare modelli a informazione asimmetrica.
Scrive Spence nel 2002: "Mentre è forse interessante notare che l'effetto del segnalare può causare sovrainvestimento nel segnale secondo gli standard di un mondo dove c'è informazione perfetta, che non è il mondo dove viviamo noi. Allora può essere interessante esaminare gli esiti dell'equilibrio comparando le seconde migliori risposte con la conoscenza che ci sia un gap informativo e un'asimmetria che non possono essere semplicemente rimosse da un tratto di penna".
La dicotomia tra l'ideale e quello che è empiricamente accettabile da un meccanismo, è al cuore di cosa è sbagliato tra le concezioni tradizionali e le interpretazioni di equilibrio neo-classico del mercato e si applica con uguale forza alle interpretazioni dei nuovi contributi.
Scrive Stiglitz che l'argomento di A. Smith era che il libero mercato portava ad esiti efficienti.
Infatti molto dello spirito analitico dell'economia dell'informazione può essere interpretato come un ritorno al sistema di pensiero articolato da A. Smith.
Jevons scrive a proposito della sua credenza nell'argomento: "La concezione teoretica di un mercato perfetto è più o meno completamente tradotta dalla pratica. E' il lavoro di assicuratori in un mercato estensivo a organizzare lo scambio così che ogni acquisto dovrebbe essere fatto nella maggior parte dei casi conoscendo le condizioni del commercio. Ogni assicuratore vorrebbe guadagnare la migliore conoscenza delle condizioni di domanda e offerta".
Scriveva Hayek nel 1945: "L'assunto di un mercato perfetto è solo un altro modo di dire che l'equilibrio esiste, ma non ci porta più vicini ad una spiegazione dei tempi e delle modalità in cui si realizza un simile stato. Se vogliamo dire che sotto certe condizioni la gente si approssimerà a questo stato, dobbiamo spiegare secondo quale processo essi acquisiscono la conoscenza necessaria, sotto quali ipotesi sussidiarie la gente impara dall'esperienza, costituire un contesto empirico delle nostre proposizioni su come accadono nel mondo reale.
In un sistema dove la conoscenza di fatti rilevanti è dispersa tra molta gente, i prezzi possono agire per coordinare azioni separate di persone diverse".
Secondo Hurwitz il concetto di Hayek di efficienza informativa porta come conseguenza che i prezzi sia trasportano l'informazione sia sono il risultato del messaggio relativo al cambio.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Le asimmetrie informative secondo l'approccio della teoria dei giochi.

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Informazioni tesi

  Autore: Edoardo Angeloni
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Management e comunicazione d'impresa
  Relatore: Franco Eugeni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

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Parole chiave

teorema di bayes
asimmetria informativa
equilibrio generale
teoria dei giochi epistemici
informazione aperta e chiusa
costo dell'informazione

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