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Il diritto sugli sci in Italia e in Europa: comparazione e prospettive di armonizzazione

Le norme che riguardano gli utenti delle aree sciabili attrezzate e il concorso di colpa in caso di collisione tra sciatori

Il capo III della legge, che va dall'art. 8 all'art. 19, si tratta del recepimento parziale del Decalogo FIS ed è rivolto agli sciatori.
In concreto, le regole FIS sono diventate delle vere e proprie norme.
La prima importante novità è l'introduzione dell'obbligo di utilizzo del
casco per i minori di 14 anni (art. 8), molto importante, perché permette di elevare il livello di sicurezza dei piccoli appassionati ed educarli ad uno sci più sicuro.
L'art. 9 riguarda la velocità, che non deve essere elevata per non essere un pericolo per sé stessi e per gli altri, in particolare quando vi siano delle situazioni atmosferiche particolari (ad esempio la nebbia) o di affollamento.
I temi della precedenza e del sorpasso sono affrontati negli articoli 10 e 11: spetta allo sciatore a monte prestare un'attenzione maggiore nella scelta della propria direzione, in modo da non disturbare lo sciatore a valle; ciò deve avvenire anche nel momento del sorpasso, che deve essere effettuato in sicurezza, tenendo conto degli altri soggetti, della visibilità e dello spazio a disposizione.
Per quanto concerne l'incrocio (art. 12), l'Italia è l'unico Paese che ha adottato la precedenza per gli sciatori provenienti da destra.
Nel caso della sosta (art. 13), questa è vietata al centro della pista e in tutte quelle zone con mancanza di visibilità per gli altri utenti. E' consentita solamente in casi di stretta necessità e per un periodo limitato di tempo. Inoltre, deve essere effettuata a bordo pista e in un punto che sia fuori dalle traiettorie degli altri sciatori.

Analoga prudenza va adottata anche per le c.d. "ripartenze", che possono indicare due momenti: il primo quando ci si appresta ad iniziare una pista, il secondo quando si riparte dopo una sosta. Occorre verificare che non sopraggiungano altri sciatori e che l'immissione non intralci la loro traiettoria.
Un'ulteriore novità, contenuta nell'art. 14, è l'obbligo di soccorso nei confronti di qualunque soggetto in difficoltà o vittima di collisione, valido per tutti i soggetti (non solo per il responsabile dell'incidente), che sono tenuti anche ad informare dell'accaduto il gestore, pena il pagamento di una sanzione amministrativa.
E' generalmente vietata la risalita delle piste da sci da parte degli sciatori con sci ai piedi, ma anche dei pedoni (art. 15).
I mezzi meccanici non possono circolare durante l'orario di apertura delle piste, salvo esigenze particolari: in questi casi, gli sciatori sono tenuti a dare loro la precedenza (art. 16).
Nell'art. 17, il gestore è sollevato dalla responsabilità, per gli incidenti avvenuti nei percorsi fuori pista, anche se in presenza di condizioni meteorologiche particolari, la segnaletica deve aiutare i soggetti ad individuare i percorsi battuti.
In caso di collisione, il legislatore ha previsto che entrambi i soggetti siano da considerarsi ugualmente responsabili dell'accaduto, fino a prova contraria (art. 19). Questa norma sembra avvicinare la materia sciistica alla circolazione stradale, nonostante una pronuncia della Corte di Cassazione del 1980 abbia sottolineato, ancora una volta, che gli sci non possono essere compresi nella categoria dei veicoli stradali.
Nel 2005, a causa della perplessità generale sollevata dal mondo degli sport invernali e della scelta operata dalle regioni in sede di adeguamento, il legislatore ha optato per la reintroduzione del Decalogo FIS, attraverso un allegato contenuto nel decreto emanato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Una lieve modifica ha riguardato anche l'art. 8, comma 7, in quanto è stata disposta la proroga del termine di decorrenza delle disposizioni contenute nei commi 1, 2, 4, 5 e 6.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il diritto sugli sci in Italia e in Europa: comparazione e prospettive di armonizzazione

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Berti
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Diritto, Istituzioni e Politiche dell'integrazione europea
  Relatore: Jacopo Tognon
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 201

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Parole chiave

armonizzazione europea
responsabilità sciistica
decalogo fis
legge 363/2003

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