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Intelligent City vs. Smart People

Cosa stanno facendo in merito o in alternativa paesi come USA e Cina?

- USA:

Il programma politico del presidente americano Obama per la sua ricandidatura al secondo mandato prevedeva i seguenti punti:

innovazione : INNOVATION: Create the jobs of tomorrow here at home

tasse: TAXES: Reform the tax code to create jobs and pay down our deficit

costruzione nazionale a casa: NATION-BUILDING AT HOME: End wars and rebuild America

energia: ENERGY: Invest in clean energy made here in America

educazione: EDUCATION: Lead the world in college graduates by 2020

sanità: HEALTH CARE: Expanding access and lowering costs for families per ciò che riguarda l’energia: By ending government subsidies for oil companies and investing in cleaner sources, we can become a global leader in clean energy, creating American jobs and businesses while improving our environment and national security.

An unprecedented boom in domestic production has led to cheaper natural gas, and President Obama will take every possible action to safely develop this abundant source of American energy to support more than 600,000 jobs by the end of the decade. U.S. oil production is at a 14-year high and President Obama has charted a course to cut net oil imports in half between 2008 and 2020, lowering imports by 5.5 million barrels per day and reducing our reliance on foreign oil to its lowest level in almost three decades.

E per ciò che riguarda l’innovazione: President Obama is investing in education, research and technology to grow the economy for the long term. Manufacturing is an essential building block of our economy because it sparks innovation, generates higher-wage jobs, and strengthens entire communities. After declining for over a decade, the manufacturing sector has rebounded – led by President Obama’s rescue of the auto industry– and created 479,000 manufacturing jobs since January 2010. To build on this recovery, President Obama set a goal to create 1 million new manufacturing jobs by the end of 2016 and is working to double American exports over the next five years by promoting U.S. goods and removing trade barriers, expanding access to credit, and promoting strong growth.

Sembra quindi che tutto giri intorno alla creazione di nuovi posti di lavoro (la stessa cosa si può leggere anche per le altre aree del suo programma). Ma nessuna parola sui cambiamenti climatici e i suoi programmi in merito. Solo dopo la sua confermata rielezione, avvenuta nel novembre 2012, il presidente Obama ha espresso il suo pensiero in merito nell’acceptance speech:
"We want our kids to grow up in an America […] that isn’t threatened by the destructive power of a warming planet".

Inoltre egli ha promesso di lavorare con il congresso americano per liberare la sua nazione dalla dipendenza di petrolio straniero. La sua amministrazione ha già stabilito nuove regole per aumentare la capacità di autonomia delle automobili, dagli attuali circa 47 km con 4 litri (ovvero 29 miglia con 1 gallone di benzina) ai circa 88 km con 4 litri entro il 2025 (ovvero 54.5 miglia con 1 gallone). In questo modo intende ottenere un risparmio 1.5 milioni di barili di greggio al giorno entro il 2035.
L’agenzia per la protezione dell’ambiente sta riscrivendo le regole per una riduzione del diossido di carbonio provenienti dalle centrali a carbone. Non si esclude che queste regole vengano estese anche a raffinerie, fabbriche di cemento, ed altri settori inquinanti. Anche gli standard che stabiliscono i livelli accettabili di smog sono da riconsiderare.
Le trivellazioni per avere gas naturale (tecnica conosciuta come fracking) potrebbero far fronte ad una regolamentazione più stringente, non solo perché produce effetti negativi e per la popolazione che vive nelle vicinanze delle trivellazioni, e non solo per l’inquinamento dell’aria, ma anche per lo spreco d’acqua che si fa per portare il gas in superficie.
L’energia eolica potrebbe ricevere più sussidi.
Le più grandi azioni sul clima saranno richieste al congresso. Il presidente Obama ha proposto uno standard per le energie pulite che potrebbero esigere sistemi per accedere ad una grande porzione di elettricità da fonti rinnovabili. Ma la proposta deve passare attraverso il congresso, dopodiché dovrà ripristinare il dialogo internazionale in materia di clima con le nazioni in via di sviluppo come Cina e India.

- Cina:

Il governo cinese pur non aderendo del tutto al protocollo di Kyoto ha avviato dei programmi interni nazionali per ridurre le emissioni di Co2, la produzione di energia dal carbone in favore di energie pulite e rallentare l’accelerazione dei cambiamenti climatici estremi che hanno colpito questo paese "In 2011 alone, natural disasters affected 430 million people and caused direct economic losses of 309.6 billion yuan". All’indomani della 18/a conferenza internazionale ONU sui cambiamenti climatici che si è tenuta lo scorso dicembre 2012 a Doha in Qatar, il ministro degli esteri cinese Hong Lei si è detto soddisfatto degli accordi raggiunti e che "La Cina incoraggerà una forte cooperazione con altri paesi sull’implementazione della convenzionequadro delle Nazioni Unite e il suo protocollo di Kyoto".
Per completare gli obiettivi e i compiti del paese in materia di cambiamento climatico durante il dodicesimo piano quinquennale e promuovere uno sviluppo sostenibile (green) e a basso utilizzo di carbone il Consiglio di Stato cinese ha emesso un numero di documenti di importanti policies che includono il Piano di Lavoro per il controllo delle emissioni dei gas serra e il Piano Lavoro per la conservazione delle energie e la riduzione delle emissioni per una forte pianificazione e un cambio di direzione per il cambiamento climatico. Dipartimenti rilevanti e governi locali hanno affrontato attivamente il cambiamento climatico e fatto notevoli progressi a questo riguardo. La Cina continua a giocare un ruolo positivo e costruttivo nelle negoziazioni internazionali sul cambiamento climatico e spingeva per avere risultati positivi alla conferenza internazionale tenutasi a Durban nel dicembre 2011.
Questi i temi che sta portando avanti per un significativo cambio di direzione: basso uso del carbone con progetti pilota per provincie e città potenziamento della capacità costruttive e fondazione statistica graduale e sistema di amministrazione delle emissioni dei gas serra incrementare il supporto per scienza e tecnologia partecipazione dell’intera società alle politiche nazionali incremento delle energie pulite e dell’efficienza energetica riorganizzazione delle strutture industriali ottimizzazione delle strutture energetiche continuo decremento dell’uso del carbone politiche anche nel settore dell’agricolture, foresteria e ecosistemi, risorse idriche e marine, sanità pubblica, meteorologia e prevenzione dei disastri e sistema di mitigazione. Questi erano i propositi con i quali la Cina si è presentata alla 18/a conferenza internazionale sui cambiamenti climatici di Doha, Quatar lo scorso dicembre 2012.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Intelligent City vs. Smart People

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Informazioni tesi

  Autore: Sabrina Vallinoto
  Tipo: Tesi di Master
Master in Polis Making e gestione urbana
Anno: 2012
Docente/Relatore: Santiago Caprio
Istituito da: Politecnico di Milano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 189

FAQ

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