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Ruolo di proteine della membrana nucleare nella maturazione intracellulare del virus di Epstein-Barr

Nella linea cellulare bfrf1-ko l’induzione della replicazione virale non altera la distribuzione dell’emerina

Al fine di poter stabilire se le alterazioni nella localizzazione dell’emerina siano influenzate anche da altre proteine del ciclo litico di EBV, in assenza della proteina BFRF1, abbiamo analizzato la distribuzione di tale proteina nella linea cellulare 293BFRF1-KO, che alberga il virus ricombinante privato del gene BFRF1 (Farina et al., 2005).

Al fine di indurre il ciclo replicativo del virus, tali cellule sono state transfettate transientemente con il plasmide CMVgenZ. 48 ore dopo la transfezione, le cellule sono state analizzate mediante doppia immunofluorescenza indiretta utilizzando anticorpi diretti contro le proteine cellulari emerina, LBR e LB1 e le proteine della replicazione virale ZEBRA ed EaD, un altro marcatore delle fasi precoci del ciclo litico di EBV. Come è possibile osservare nella figura 15, l’espressione della proteina ZEBRA e degli antigeni precoci diffusi (EA-D early antigen-diffused) indicano le cellule in cui si ha l’attivazione del ciclo replicativo del virus (blu) (pannello I e II rispettivamente).

In queste cellule la distribuzione dell’emerina (rosso) non è alterata. Tale proteina è infatti distribuita in maniera omogenea sulla membrana nucleare come accade nelle cellule in cui il virus è nello stato latente, presenti sullo stesso campo. Gli esperimenti di doppia immunofluorescenza indiretta effettuati sulle stesse cellule utilizzando gli anticorpi diretti contro le proteine nucleari LBR e LB1 (rosso), riportati nella figura 15 (pannelli II, III e IV, V rispettivamente), mostrano che anche nella linea cellulare 293BFRF1-KO, a seguito della induzione del ciclo replicativo del virus, la distribuzione di tali proteine non è alterata. Gli stessi esperimenti di IFA sono stati condotti sulle cellule BFRF1-KO cotransfettate con ZEBRA e BFRF1. In tali cellule in seguito all’espressione di BFRF1 si osserva di nuovo la delocalizzazione dell’emerina (dati non mostrati). I risultati da noi ottenuti indicano che nella linea cellulare 293BFRF1-KO, a seguito dell’induzione del ciclo litico del virus di Epstein-Barr, l’emerina non subisce alcuna alterazione nella sua distribuzione, dimostrando che nel processo di alterazione dell’emerina non sono coinvolte altre proteine della replicazione virale oltre a BFRF1.

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Ruolo di proteine della membrana nucleare nella maturazione intracellulare del virus di Epstein-Barr

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Informazioni tesi

  Autore: Emilio Buono
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze Biologiche
  Relatore: Alberto Faggioni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 96

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nucleare
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proteine
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ebv

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