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ATO 5 Lazio, Analisi Energetica e Interventi di Efficientamento del Servizio Idrico Integrato

Interventi di Efficientamento Energetico

La direttiva 2006/32/CE, concernente gli utilizzi finali dell’energia e i servizi energetici, costituisce il framework europeo all’interno dei quali i paesi membri legiferano sulle proprie politiche di miglioramento dell’efficienza energetica. La direttiva è stata recepita in Italia tramite l’emanazione del DLgs 115/08. La direttiva non prevede esplicite misure per i contesti industriali, tranne nell’allegato III, dove si richiamano generiche misure di efficientamento adottabili in industria.

I DM 20/07/2004 “elettrico” e “gas” introducono in Italia il meccanismo dei titoli di efficienza energetica, “Certificati Bianchi”. Tale sistema incentiva le misure di efficientamento realizzate in qualunque settore degli usi finali, compreso quello industriale. La partecipazione dell’industria al meccanismo è andata incrementandosi nel tempo, al 2011 le proposte dell’industria hanno coperto complessivamente il 16 % dei titoli emessi.

Attualmente, lo strumento dei certificati bianchi è un efficace strumento a disposizione delle industrie per poter incentivare l’efficienza energetica, e su di esso poggia gran parte della strategia nazionale per il raggiungimento dell’obbiettivo +20% di incremento dell’efficienza energetica al 2020. Il 31 Dicembre 2010 sono scaduti gli incentivi fiscali del 20% sui motori ad alta efficienza e gli inverter, a valere sulle leggi finanziarie degli ultimi anni. Nel caso in cui venissero utilizzate da un’impresa fonti rinnovabili per produrre energia elettrica (es. biomasse, fotovoltaico, ecc.) possono essere richiesti i certificati verdi.

A compensazione di quanto scaduto il 31 Dicembre 2010, è stato sbloccato il “Fondo Kyoto” instituito dalla legge finanziaria del 2007 per finanziare la realizzazione di interventi in attuazione dei dettami del protocollo di Kyoto (1997), il trattato internazionale che fissa le linee guida per la riduzione delle emissioni inquinanti responsabili del riscaldamento energetico globale. Le risorse a disposizione sono pari a 600 M€ - suddivise in tre annualità da 200 M€ l’una. Questo fondo è rivolto a persone fisiche, giuridiche e soggetti pubblici. Gli interventi finanziabili con il fondo Kyoto a livello regionale sono:

- Microgenerazione diffusa: installazione di impianti che utilizzano gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili liquidi di origine vegetale, biogas e in co-combustione gas naturale –biomassa quali fonti energetiche;
- Installazione di impianti da fonti rinnovabili per la generazione di elettricità o calore (eolico, idroelettrico, solare termico, biomassa, fotovoltaico);
- Risparmio energetico e incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia.
E’ possibile presentare un unico progetto di investimento che contempli l’integrazione di più interventi, comunque combinati, da realizzarsi nello stesso sito.
Gli interventi finanziabili con il fondo Kyoto a livello nazionale sono:
- Sostituzione di motori elettrici, con motori ad alta efficienza;
- Interventi sui cicli produttivi delle imprese che producono acido adipico e delle imprese agro-forestali;
- Attività di ricerca e sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- Progetti regionali di gestione forestale sostenibile volti ad identificare interventi diretti a ridurre il depauperamento dello stock di carbonio nei suoli forestali e nelle foreste.

Il settore industriale nel 2008 è stato responsabile di circa il 47% dei consumi elettrici e nel 2009 di circa il 44% (riduzione essenzialmente causata dalla crisi finanziaria internazionale, che sembra essere in via di risoluzione). Le ragioni della riduzione dei consumi futuri sono da ricercare nella progressiva ottimizzazione dei processi industriali, nel miglioramento dell’efficienza dei motori elettrici e nel maggior ricorso a sistemi di cogenerazione.

In particolare i motori elettrici, che attualmente rappresentano circa l’80% dei consumi elettrici del settore industria, incrementeranno notevolmente la loro efficienza per effetto del regolamento CE 640/2009 (attuazione Direttiva Ecodesign) che prevede l’immissione sul mercato di motori di classe non inferiore alla IE3 Premium Efficiency. Il quadro sui motori e inverter è attualmente in grande fermento grazie all’entrata in vigore del Regolamento 640/2009 – Appliacazione delle direttiva 2005/32/CE “Ecodesign” - e della norma CEI EN 60034-30 che definisce le nuove classi di rendimento dei motori asincroni trifase.

Questo brano è tratto dalla tesi:

ATO 5 Lazio, Analisi Energetica e Interventi di Efficientamento del Servizio Idrico Integrato

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Informazioni tesi

  Autore: Emanuele Scala
  Tipo: Tesi di Master
Master in City Utility: Gestione e Sviluppo di Forniture e Servizi Tecnologici con Reti Infrastrutturali Territoriali
Anno: 2012
Docente/Relatore: Rudy Gargano
Istituito da: Università degli Studi di Cassino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

FAQ

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reti
acqua
elettricità
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analisi energetica
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