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La costituzionalizzazione dell'equilibrio di bilancio: Italia europeista o europeizzata?

Analisi della riforma costituzionale del 2012 adottata con l. cost. n. 1 20/04/12

L'introduzione del principio dell'equilibrio di bilancio in Costituzione ha l'obiettivo di rendere maggiormente credibili gli impegni assunti dall'Italia nel contesto europeo, in aggiunta alla considerazione secondo la quale la formulazione originaria dell'art. 81 non avrebbe impedito lo sviluppo tumultuoso del debito pubblico.
L'impegno del Governo per l'adozione di una tale regola fu formulato già nel Documento di economia e finanza 2011, presentato alle Camere dal Governo il 13 aprile dello stesso anno, e si concretizzò poi nel settembre con la presentazione del disegno di legge governativo C 4260. Il primo progetto ad essere presentato, però, fu quello dell'onorevole Cambursano, il 13 marzo 2011, due giorni dopo la firma del PATTO EURO PLUS.
Le Commissioni riunite sono state convocate l'11 agosto del 2011, ma hanno iniziato nel mese di ottobre dello stesso anno l'esame in prima lettura, in sede referente, dei progetti di riforma costituzionale in materia adottando il suddetto disegno di legge governativo come testo base il 3 novembre 2011. A quest'ultimo sono state poi abbinate altre sette proposte di legge d'iniziativa parlamentare: C 4205 (Cambursano e altri), C 4535 (Marinello e altri), C 4526 (Beltrandi e altri), C 4594 (Merloni e altri), C 4596 (Lanzillotta e altri), C 4607 (Martino e altri), C 4646 (Bersani e altri). Il disegno di legge nato dall'unificazione di otto progetti di revisione costituzionale (quello dell'on. Cambursano più gli altri sette menzionati) ha assorbito anche sei disegni presentati invece al Senato: S 2834 (Lannutti e altri), S 2851 (Lauro e altri), S 2871 (Nicola Rossi e altri), S 2881 (Saltamartini e altri), S 2890 (Ceccanti e altri), S 2965 (Perduca e Poretti).
L'esame in sede referente dei progetti di legge recanti l'introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale è iniziato presso le commissioni riunite I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) il 5 ottobre 2011. Le Commissioni riunite hanno anche svolto una specifica indagine conoscitiva nel corso della quale sono stati auditi rappresentanti di istituzioni ed esperti.
Nell'audizione della Corte dei Conti, effettuata il 26 ottobre, 2011 la stessa istituzione aveva lanciato un monito importante, definendo la costituzionalizzazione del pareggio di bilancio come "un'operazione complessa" e aggiungendo che "il rispetto dei principi fissati dalla riforma non dipende, infatti, soltanto dal contenuto delle modifiche al testo costituzionale […] ma anche (e soprattutto) dalla capacità di realizzare, in modo congruo e concatenato, modifiche rilevanti nella legislazione contabile e nelle procedure decisionali relative al ciclo di programmazione economico-finanziaria.
Ottobre 2011 fu un mese molto travagliato per quanto riguarda le sorti dell'Italia, a causa della schizofrenia e delle continue tensioni manifestate dai mercati (lo spread diventa incontrollabile), in aggiunta a pressioni provenienti dall'esterno per una più chiara politica fiscale e di bilancio. Questo potrebbe spiegare l'inizio dei lavori da parte delle Commissioni proprio in tale periodo.
Ed è proprio Donato Bruno, Presidente e relatore della I Commissione, a precisare che "i provvedimenti di riforma costituzionale in esame si inseriscono in un quadro caratterizzato sia dal forte rilievo dei vincoli derivanti in materia finanziaria dalla partecipazione all'Unione europea, sia dall'esigenza di assumere tutte le iniziative possibili per assicurare la fiducia dei mercati finanziari nei confronti della finanza pubblica italiana". Anche Giancarlo Giorgetti sottolinea che "l'antefatto immediato degli otto progetti di legge costituzionale all'esame della Commissione è rappresentato dal Patto euro plus" approvato l'11 marzo 2011 "su impulso franco-tedesco".
In generale, il processo di formazione di questa modifica costituzionale è stato molto rapido. Dai resoconti stenografici analizzati si sono riscontrati continuamente, da parte dei relatori dei progetti di legge, interventi che sottolineavano la necessità di procedere in maniera spedita. Antonio Cambursano, ad esempio, aveva rilevato che "ciò che sta accadendo in Italia e nel resto del mondo in questi giorni dovrebbe far assumere una responsabilità aggiuntiva rispetto a quella finora dimostrata: l'urgenza e la drammaticità della situazione lo richiedono".
A riprova di ciò, ci sono stati numerosi inviti da parte dei Relatori delle Commissioni per quanto riguarda il ritiro degli emendamenti ai vari articoli del disegno di legge, effettuato poi da gran parte degli esecutori. A risultare approvati, infatti, saranno soltanto emendamenti proposti dalle Commissioni tramite i loro relatori. I gruppi parlamentari, inoltre, hanno rinunciato c chiedere un termine per la presentazione degli emendamenti al nuovo testo base, riservandosi di presentarli eventualmente in Assemblea.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La costituzionalizzazione dell'equilibrio di bilancio: Italia europeista o europeizzata?

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Informazioni tesi

  Autore: Alberto Zaccaro
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomaitche
  Relatore: Marco Cucchini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

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Parole chiave

unione europea
costituzione
riforma costituzionale
costituente
pareggio di bilancio
keynesianesi vs liberali

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