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Tra fantascienza e realtà: comunicare con una macchina è davvero possibile?

Siri

Come accennato nel capitolo precedente, Siri è un software basato sul riconoscimento vocale. È stato integrato da Apple nei dispositivi con sistema operativo iOS 5: iPhone 4s, iPhone 5, iPad 3, 4 e mini. Tim Cook, amministratore delegato di Apple, ha presentato Siri come “assistente personale” all’evento Let’s talk iPhone il 4 ottobre 2011. Inizialmente Siri era stato introdotto come applicazione iOS e recuperabile attraverso l’App Store, ma nel 2010 Apple decide di acquistare i diritti esclusivi, impedendo ad altri sistemi come BlackBerry OS e Android di usufruirne.

Questo assistente è stato reso disponibile con l’uscita di iOS 5 per iPhone 4s, escludendo i modelli precedenti, non considerati adeguati per la tecnologia in questione. Le prime lingue supportate da Siri erano inglese, francese e tedesco; con i successivi aggiornamenti ad iOS 5.1 e 6 ne sono state aggiunte di nuove: italiano, spagnolo, giapponese e cinese. Ma cosa sa fare Siri? Ogni tuo desiderio è un ordine. Con Siri basta usare la voce per inviare messaggi, fissare riunioni, telefonare e fare molte altre cose.* Fai una domanda parlando con naturalezza: Siri è così utile e facile da usare che finirà per diventarti indispensabile. […] Parla a Siri come se fosse una persona.

Di’ cose tipo: “Di’ a mia moglie che sono in ritardo” oppure “Ricordami di telefonare al veterinario”. Siri non solo capisce quello che dici, ma è anche talmente intelligente da capire cosa intendi. Quindi, se chiedi: “C’è un ristorante qui vicino?” Siri risponderà: “Ho trovato tre ristoranti, sono abbastanza vicini a dove ti trovi.” Poi puoi dire: “E un posto dove fanno gli hamburger?”. Siri ricorda che stavate parlando di ristoranti e cerca i fast-food nella zona. E non si limita ad ascoltare: ti farà domande finché non trova quello che stai cercando. […] Con Siri sarà tutto più facile. Siri trova e utilizza le app più adatte in base a quello che hai chiesto e consulta le sue fonti per darti la risposta giusta. Riproduce la canzone che vuoi ascoltare, ti dà indicazioni stradali, ti sveglia e ti dice persino il risultato della partita della sera prima. Basta chiedere. (Siri, http:// www.apple.com/it/ios/siri/)

Ad ascoltare Apple sembrerebbe un miracolo della scienza e della tecnica: definisce Siri talmente intelligente da comprendere e soprattutto intendere esattamente tutto quello che gli chiediamo, non si limita a capire le parole, ma ne concepisce anche il significato. Appare come un’innovazione incredibile, come qualcosa di “vivo” di indispensabile per l’uomo, un “genio della lampada” che esaudisce tutti i nostri desideri. Mandare mail, messaggi, telefonare, conoscere il risultato delle partite, chiedere quale strada percorre per evitare il traffico, insomma, un vero e proprio “amico tuttofare”. Questa tecnologia cambia totalmente il modo di interagire con uno smartphone o un tablet: “Parla a Siri come se fosse una persona”. Tutto diventa semplice, immediato e naturale. Non comunichiamo con una “macchina stupida”, ma con un “assistente virtuale intelligente”.

La funzione di per sé non è una novità, visto che i comandi ad attivazione vocale sono presenti sui cellulari da parecchio tempo, ma con Siri Apple ha rivoluzionato tutto, spaventando le altre aziende, tra cui Google, che si sono attivate per creare qualcosa di simile: da “Google Voice Search” a “TellMe”, da “Nina” a “S-Voice” e così via. I risultati ottenuti da Apple sono notevoli, ma le critiche sono tante: dalle poche lingue supportate, alle incomprensioni effettive delle parole, dalle risposte non sempre coerenti ed esatte agli errori nelle impostazioni di default. Apple ha grandi ambizioni per Siri, l’obiettivo è quello di mettere a frutto l’esperienza dei migliori ricercatori per ottenere un assistente sempre più completo ed efficiente, che non si limiti alla comprensione perfetta del linguaggio umano, ma che sia a tutti gli effetti uno strumento su cui fare affidamento nella vita di tutti i giorni. Come noto, Siri funziona come un motore di ricerca che trae le informazioni da server remoti. “È possibile che la direzione del miglioramento sia quella dei motori di ricerca?” Se così sarà, un’altra sfida con Google è sicura. Per ora di certi ci sono solo gli accordi con case automobilistiche come BMW e Mercedes Benz: Siri sarebbe compatibile con applicazioni per auto che aiuterebbero il guidatore in varie situazioni senza distrazioni.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Tra fantascienza e realtà: comunicare con una macchina è davvero possibile?

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Informazioni tesi

  Autore: Caterina Cambareri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Mauro Coccoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 91

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