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Il Porto Antico: da approdo mercantile a complesso museale

La restituzione del Porto Antico alla città

Le vicende che portarono alla realizzazione del complesso dell’Expo hanno le proprie radici nel 1984. In quell’anno, l’allora Sindaco di Genova, Fulvio Cerofolini, affida a Renzo Piano l’incarico di studiare “Piano Quadro”, ovvero le linee generali dell’esposizione. I dati di partenza del progetto erano: perdita di funzioni del porto storico, ormai in gran parte dismesso, e quindi un suo futuro recupero.
Già in questa fase si evidenzia il valore storico-artistico delle architetture presenti nel porto vecchio, promuovendone un adeguato recupero nell’ambito del piano di risistemazione dell’area.
Nel 1987 Renzo Piano presenta i primi elaborati, tra cui il progetto di un Centro Congressi nell’ultima sezione dei Magazzini Generali, ma l’anno seguente viene avanzata l’idea di far nascere un acquario sul ponte Spinola, di fronte a Palazzo San Giorgio. La proposta viene subito condivisa dallo stesso Piano, il quale darà avvio alle prime proposte progettuali in seguito all’istituzione dell’Ente Colombo ’92.
Nell’arco di un anno si perfezionano i lavori che si protrarranno fino al giugno del 1992. Molti sono i magazzini ormai in disuso che vengono demoliti, mentre altri vengono risparmiati per valore ambientale e storico e meticolosamente restaurati. La restituzione del porto alla città, ha consentito di accedere e passeggiare liberamente sulle banchine portuali e di godere della vista del mare dal centro antico, da sempre impedita a causa dell’esistenza di barriere doganali e di grandi magazzini per le merci.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il Porto Antico: da approdo mercantile a complesso museale

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Tedesco
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze internazionali e diplomatiche
  Relatore: Alberto Capacci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

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