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Caratterizzazione floristico-vegetazionale dei fossi del Parco dell'Appia antica (Roma)

Analisi della componente floristica

La flora censita ammonta a 130 taxa considerando sia la componente tallofita che quella cormofita. I taxa sono ripartiti in 52 famiglie e 107 generi. La famiglia maggiormente rappresentata è quella delle Poaceae con 15 specie, seguita dalle Asteracee con 12 e le Apiaceae con 9.
Il genere più ricco in specie è Ranunculus (4 specie), seguito da Carex, Juncus, Galium, Lemna, Rubus, Rumex e Veronica (3). La maggior parte delle entità rinvenute sono specie erbacee tipiche di contesti umidi e spondali (45.1%), mentre solo una minima percentuale (2.5%) risulta rappresentata da specie tipicamente acquatiche. Tra le macrofite strettamente acquatiche segnaliamo le macroalghe filamentose Cladophora glomerata e Vaucheria geminata e le fanerogame del genere Lemna (L. gibba, L. minor, L. minuta). Un buon numero di taxa è costituito da specie legate agli incolti (24.6%), ma anche agli ambienti boschivi e arbustivi ripariali (17.2%), dato che può essere giustificato considerando la politica gestionale conservativa adottata dall’Ente Parco che ha permesso il mantenimento di aspetti semi-naturali, soprattutto in alcune aree presso il Fosso di Tor Marancia, e Cornacchiole. Poco rappresentate sono invece le specie ruderali e sinantropiche (5.7%), da mettere in relazione alla presenza poco diffusa nell’habitat d’indagine di contesti antropizzati e disturbati.

Dal punto di vista morfologico-strutturale la flora in oggetto è caratterizzata prevalentemente da emicriptofite (41.0%), dovuto al fatto che la maggior parte delle specie censite sono state raccolte principalmente lungo le sponde e in zone umide, contesti ambientali cioè che generalmente ospitano in modo preferenziale tale morfotipo.
Anche le attività di sfalcio, praticate talvolta lungo le sponde di alcuni fossi del Parco, mantengono la vegetazione ad uno stadio costantemente erbaceo che giustifica ulteriormente la presenza dominante di questa forma biologica.
Si riscontra anche un buon contingente di specie geofite (18.9%), che tendono a diffondersi, però, soprattutto in prossimità di aree spondali in cui si registra un maggiore accumulo di suolo. Le idrofite presentano invece percentuali assai basse (3.3%), dato che evidenzia una presenza piuttosto sporadica all’interno del Parco di macrofite strettamente acquatiche, mentre non è affatto trascurabile la presenza di fanerofite (18.9%), a testimonianza della conservazione nel Parco di aspetti boschivi ed arbustivi semi-naturali che assumono notevole importanza soprattutto se si considera il tessuto fortemente urbanizzato in cui il Parco stesso è inserito.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Caratterizzazione floristico-vegetazionale dei fossi del Parco dell'Appia antica (Roma)

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Informazioni tesi

  Autore: Valeria Rabuazzo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Biodiversità e Gestione degli Ecosistemi
  Relatore: Simona Ceschin
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

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