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Quando la moda si fa spettacolo:il caso Fendi

Il vecchio? No, il vintage

Vintage è un attributo che definisce le qualità ed il valore di un oggetto, prodotto almeno vent'anni prima del momento attuale, e che può altresì essere riferito a secoli passati senza necessariamente essere circoscritto al Ventesimo secolo. Gli oggetti definiti Vintage sono considerati oggetti di culto per differenti ragioni: le qualità superiori con cui sono stati prodotti, se confrontati ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso manufatto, o per ragioni legate a motivi di cultura o costume.
Il vocabolo deriva dal francese antico vendenge (a sua volta derivante dalla parola latina vindēmia) indicante in senso generico i vini d'annata di pregio.
Si utilizza il termine Vintage, per definire anche la moda d'epoca, intesa come patrimonio storico e culturale rappresentato da importanti capi d'abbigliamento, accessori, bijoux e altri oggetti di vanità. Comunemente, questa branca del Vintage, è definita in francese come mode Vintage e in inglese come Vintage Fashion. L'abito o l'accessorio Vintage, si differenzia e contraddistingue dal generico "seconda mano" (l'usato), poiché la caratteristica principale non è tanto quella di essere stato utilizzato in passato, quanto piuttosto il valore che progressivamente ha acquisito nel tempo per le sue doti di irripetibilità e irriproducibilità, nonché per essere testimonianza dello stile di un'epoca passata, e per aver segnato profondamente alcuni tratti iconici di un particolare momento storico della moda, del costume, del design coinvolgendo e influenzando gli stili di vita coevi.
In uno spot pubblicitario "anti- rétro" di una nota casa automobilistica francese, alcuni testimonial come John Lennon, Marcello Mastroianni e Marilyn Monroe, in spezzoni di filmati "resuscitati" dal passato, criticano le persone che rivangano il tempo che fu. Uno degli slogan recita: «Il passato è il passato. Perché questa nostalgia degli anni Sessanta e Settanta? Cercare l'ispirazione guardandosi indietro, copiando il passato, questo non è rock 'n roll. Fate qualcosa di nuovo, siate voi stessi. Vivete la vita adesso». Mode, persone, oggetti che restano, il concetto di Vintage, di rétro come rielaborazione e restituzione del passato, di evergreen. Il riciclo, il riuso, la rielaborazione di oggetti, indumenti, concetti.
La definizione data da Italo Calvino dei "classici" che «si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale» e «ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra, e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato (o più semplicemente nel linguaggio o nel costume)». Calvino si riferiva al mondo dei libri e della lettura ma la definizione si apre agevolmente a interpretazioni, a significati più ampi e in settori diversi, per cogliere nelle forme di comunicazione del passato i segni che, vengono riplasmati in nuove strutture. Oggi molti oggetti, segni e persone vengono, per così dire, rimescolati nella "centrifuga" di ciò che si definisce Vintage, il riciclo, il riuso, la rielaborazione di oggetti, materiali e indumenti sono pratiche sociali ed estetiche che si manifestano entro una pluralità di ambiti espressivi: design, arredamento, moda. Un disco in vinile dei Beatles, la vecchia Cinquecento degli anni '60 rimessa a nuovo,una giacca con le spalline stile anni '80, Grace Kelly e Jacqueline Kennedy: una lista di cose, oggetti, personaggi, fenomeni.
Il riuso, principalmente di oggetti, suppellettili d'arredamento e capi di vestiario si esprime in modi diversi: riproduzione industriale e in serie per ri-popolare il mercato del lusso; al contrario recupero, nato dalle esigenze economiche delle classi sociali meno abbienti, dei rifiuti con consequenziale riciclo dei materiali come plastica, vetro, legno e messa a nuovo di oggetti vari; rivalutazione dei mercatini dell'usato nei quali gli appassionati spulciano per ore e ore ritrovando e riportando alla luce pezzi di storia, frammenti di vita appartenuti ad altri. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Quando la moda si fa spettacolo:il caso Fendi

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Informazioni tesi

  Autore: Livia Bruni
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2010-11
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: scienze della comunicazione, informazione e marketing
  Corso: comunicazione culturale e forme dello spettacolo
  Relatore: Gennaro Colangelo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

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