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La riorganizzazione della rete ospedaliera nella Regione Calabria. Il ruolo strategico dell’elisoccorso nella pianificazione del riordino assistenziale secondo la metodologia del Percorso Assistenziale e la logica Hub & Spoke

Contesto normativo: Piano di rientro e razionalizzazione della rete ospedaliera

La Calabria ha chiesto al Governo nazionale, con la delibera di Giunta n° 695/2007, l'attivazione della procedura di cui all'art.1, comma 180, della legge 311/2004, finalizzata alla sottoscrizione di un accordo sul Piano di Rientro (PdR).
Il Tavolo tecnico di verifica degli adempimenti, nella valutazione della proposta, ha registrato "un forte disallineamento dei dati economico-finanziari" rispetto al quadro fornito in precedenza. Il principale fattore di instabilità che si ripercuote negativamente sull'efficienza e sulla funzionalità del Sistema Sanitario della Regione Calabria, è la situazione finanziaria delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliera, che denota grande incertezza in ordine all'effettiva dimensione dei disavanzi maturati negli anni passati. Diventano pertanto indispensabili, per i decisori politici, misure in grado di ricreare un insieme di condizioni e di regole idonee a evitare il ripetersi di situazioni di criticità; tali misure devono essere utili a far disegnare un piano di rientro congruo e coerente, il cui obiettivo strategico prioritario, per il Governo Regionale, è la garanzia del mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e del contestuale recupero del disavanzo economico.
Per far ciò il Presidente della Giunta Regionale, con nota del 7 aprile 2009, ha trasmesso la richiesta di supporto all'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGeNaS), per la predisposizione dell'accordo per il rientro dai disavanzi. Dal 22 aprile dello stesso anno la Regione Calabria si avvale quindi, per i successivi stati di avanzamento operativo del PdR, anche della collaborazione di AGeNaS.
Il nuovo Presidente della Giunta Regionale, nominato Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria con delibera del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010, emana il DPGR n° 18 del 22 ottobre 2010 con il quale approva un documento tecnico che prevede il riordino delle tre reti assistenziali: ospedaliera, territoriale e dell'emergenza-urgenza. Obiettivo del decreto 18/2010 è quello di razionalizzare le risorse disponibili. L'analisi effettuata dal PdR ha evidenziato, infatti, come presìdi pubblici con meno di cento posti letto (in alcuni casi meno di cinquanta) siano numerosi ed abbiano mostrato tassi di utilizzo anche inferiori al 50%. Una decina di presìdi si è contraddistinta negativamente per aver svolto attività assistenziale di bassa complessità, prevalentemente in soggetti ultra sessantacinquenni. In questi casi è probabile vi fosse un'elevata percentuale di soggetti che esprimevano fabbisogni di residenzialità sanitaria, seppure in presenza di una qualche componente medicale.
Una caratteristica negativa del sistema sanitario calabrese è stata, finora, quella di fornire una risposta di ricovero ospedaliero (spesso inappropriata) alla maggior parte dei bisogni della popolazione.
L'analisi della domanda dimostra una forte ospedalizzazione, espressione di gravi carenze nelle fasi del processo clinico assistenziale che riguardano la prevenzione, la diagnosi precoce, la diagnostica e la terapia riabilitativa; queste ultime sono prerogativa di funzioni e strutture sanitarie territoriali e non degli ospedali per acuti e devono (dovrebbero) essere demandate all'attività dei medici di Medicina Generale, della Continuità Assistenziale e della Medicina del Territorio.
Con il PdR sono stati identificati una ventina di presìdi pubblici per i quali, in funzione del numero di posti letto, del tasso di utilizzo, del numero di ricoveri inappropriati in regime ordinario e per bassissima complessità, è stata prevista la chiusura o la riorganizzazione. Il cronoprogramma di riconversione delle strutture ospedaliere ricompreso nel PdR ha comportato a oggi la chiusura di sei ospedali; altre undici strutture saranno riconvertite in Centri di Assistenza Primaria Territoriale (CAPT) entro il 31 marzo 2012.
L'ospedale dovrà essere la sede in grado di offrire competenze, tecnologie sofisticate ed assistenza ai casi di maggiore complessità; i piccoli ospedali dovranno essere riconvertiti in strutture territoriali più flessibili ed adeguate a rispondere in modo armonico e coordinato ai diversi fabbisogni di assistenza della popolazione. Anche il sistema di emergenza-urgenza richiede un rigoroso processo di riorganizzazione, sia in ambito territoriale che ospedaliero, al fine di garantire una risposta rapida e tempestiva, una diagnosi corretta e un valido trattamento in ragione del fabbisogno di assistenza della persona. L'integrazione delle tre reti così come prevista dal DPGR 18/2010, cercherà di superare la schematica e tradizionale distinzione tra assistenza ospedaliera ed extra-ospedaliera. Pertanto, l'offerta ospedaliera e di continuità assistenziale della Regione Calabria avverranno, a seguito del riordino della rete, attraverso:

. Tre ospedali con funzioni di Hub

. Otto ospedali con funzione di Spoke

. Quattro ospedali con funzione di base, definiti Ospedali Generali

. Quattro ospedali di zona montana nelle zone disagiate, così come definiti dal DPGR 18/2010;

. Tredici Centri di Assistenza Primaria Territoriale (CAPT), che assicureranno la continuità assistenziale necessaria in seguito alla riconversione di diciassette ospedali.

Nell'ottica del riordino/riorganizzazione della rete ospedaliera prevista dal già citato DPGR 18/2010 ed integrata dal DPGR 106/2011, l'attribuzione dei posti letto è stata calibrata, in relazione alla popolazione, sull'indice del 2,5 per mille abitanti nel caso di posti letto per acuzie e dello 0,7 per mille abitanti nel caso di post acuzie; il fabbisogno complessivo di posti letto, scaturito dagli interventi di appropriatezza clinica, organizzativa e di efficienza del processo produttivo descritto nel DPGR n. 18/2010 è pari a 6.395 unità corrispondenti a 3,2 posti letto per 1000 abitanti. Tale valore rappresenta un'ulteriore contrazione del numero di posti letto rispetto alla riduzione già programmata dal PdR (3,8 posti letto vs 4,4 posti letto per 1000 abitanti).

Informazioni tesi

  Autore: Domenico Minniti
  Tipo: Tesi di Master
Master in MAster Universitario II Livello in Management Sanitario
Anno: 2012
Docente/Relatore: Vincenzo Giordano
Istituito da: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 28

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Parole chiave

sanità
calabria
118
elisoccorso
piano di rientro
hub e spoke
pdta
emergenza ed urgenza
calabria soccorso
rete ospedaliera

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