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Studio petrografico e paleoecologico delle biocostruzioni carbonatiche carniche della zona di Cortina d'Ampezzo (Belluno)

Carbonati Microbiali

I carbonati microbiali sono quei carbonati formati da microbi (per lo più batteri o archeobatteri) che hanno indotto precipitazione di carbonato come un sottoprodotto del loro metabolismo o di carbonato la cui precipitazione è stata indotta attraverso materia organica che ha funto da modello per la nucleazione del minerale (Burne & Moore, 1987 ; Schlager, 2003; Preto, 2012). In tutte le sezioni sono presenti carbonati di origine micorbiale. Secondo la nomenclatura corrente è possibile suddividere questo tipo di carbonati in tre grandi famiglie: leioliti, se mancano di microstruttura interna e quindi si presentano in forma massiva; clotted peloidal micrite, se presentano strutture formate da agglomerati peloidali; stromatoliti, se è possibile identificare laminazione.

Le strutture microbiali identificate nei campioni studiati vengono ricondotte, in base alla loro microstruttura interna, a quattro sottocategie: micritic stromatolite, per le stromatoliti pure; pure clotted thrombolite, per le strutture clotted peloidal micrite, peloidal stromatolite per le microbialiti con tessitura trombolitica, ma laminate e layered thrombolite per le microbialiti a tessitura trombolitica con laminazione irregolare. Nel gruppo dei carbonati microbiali vengono inseriti anche i tubi agglutinanti ed i calcimicrobi. I primi rappresentano strutture tubulari rigide di organismi a corpo molle, probabilmente anellidi o altri "vermi". Gli organismi veri e propri non sono stati conservati. I tubi agglutinanti sono formati da agglomerati con struttura clotted peloidal micrite.
Si può supporre quindi che siano stati precipitati da comunità microbiali che vivenano in simbiosi o in associazione con gli animali costruttori (Preto, 2012). I secondi comprendono i resti riconducibili a microrganismi calcificanti. Vengono attribuiti a questa sottocategoria Tubiphytes, Cayeuxia e Girvanella. Tubiphytes è identificato per la classica forma a tubetto. Il resto del calcimicrobo è formato da una zona vuota centrale chiamata cavità interna, che viene ricoperta da una spessa struttura di carbonato microbiale fittamente laminato, chiamato cortex (Senowbari-Daryan, 2013). Sebbene secondo Senowbari-Daryan et alii (2008) e Senowbari-Daryan (2013) Tubiphytes sia spesso un consorzio simbiontico tra un foraminifero e una comunità microbiale, la porzione di carbonato microbiale è preponderante, pertanto Tubiphytes viene computato nel gruppo dei carbonati microbiali (Marangon et alii, 2011).

Col termine Cayeuxia vengono definiti i resti di cianobatteri fotosintetici. Formano agglomerati arborescenti con tracce di filamenti cianobatterici.
Il calcimicrobo Girvanella rappresenta anch'esso il fossile di cianobatteri fotosintetici. Questi, diversamente da Cayeuxia, formavano un feltro incrostante composto da filamenti microbiali intrecciati.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Studio petrografico e paleoecologico delle biocostruzioni carbonatiche carniche della zona di Cortina d'Ampezzo (Belluno)

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Casagrande
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze geologiche
  Relatore: Nereo Preto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 83

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