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Il bilancio consolidato e il consolidato fiscale: analisi di un caso aziendale

Le operazioni di preconsolidamento

Definita l’area di consolidamento è necessario procedere all’aggregazione dei bilanci delle società da consolidare, come per il bilancio consolidato redatto secondo la normativa nazionale.
Il criterio basilare per l’aggregazione è l’uniformità dei valori in esso convergenti, che si sostanzia procedendo a un’omogeneizzazione dei criteri adottati per la redazione dei bilanci delle controllate, al fine di renderli in linea con quello della società capogruppo. Diventa fondamentale riconciliare i documenti e i criteri di redazione del bilancio consolidato.
L’adozione dei Principi Contabili omogenei all’interno degli stessi gruppi d’imprese, è vista come un’opportunità da non sottovalutare. Laddove, le diverse legislazioni lo consentano, sarebbe maggiormente opportuno imporre alle proprie subsidiaries il passaggio alle regole IAS/IFRS, per evitare di gestire molteplici e differenti binari contabili, adottando un linguaggio economico unico.
La possibilità di disporre di un set di regole semplificherebbe la gestione d’impresa, alleggerendo parimenti l’attività amministrativa e di produzione dell’informativa economico-finanziaria.
I bilanci della capogruppo e delle sue controllate utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato, di norma, devono essere redatti alla stessa data e devono riferirsi a un esercizio di eguale durata, nel rispetto dell’omogeneità temporale.
Quando le date di chiusura delle società da consolidare non siano le medesime, si pongono due ordini di problemi: la data di riferimento del bilancio consolidato e la possibilità di redigere i bilanci infrannuali.
La data di riferimento per la redazione del bilancio consolidato coincide con la data di chiusura del bilancio della capogruppo.
Le società con data diversa devono predisporre un bilancio intermedio a tale data. Quando quest’ultima possibilità sia di difficile realizzazione, si possono utilizzare bilanci redatti a date di chiusura differenti, purché:
- La differenza non sia superiore a tre mesi;
- La durata degli esercizi e le differenze nelle date di chiusura siano mantenuti costanti nel tempo;
- Siano considerati gli eventi significativi accaduti tra quella data e la data di riferimento del bilancio consolidato.
L’utilizzo di bilanci intermedi sicuramente fornisce una rappresentazione più corretta della realtà economica sottostante e semplifica le successive fasi di consolidamento. Per ciò che concerne la data di chiusura delle partecipate non consolidate valutate con il metodo del patrimonio netto, ove la stessa differisca dalla data di riferimento del bilancio consolidato, è accettabile utilizzare il bilancio chiuso a una data diversa, purché la durata degli esercizi e le differenze nelle date di chiusura siano mantenuti costanti nel tempo e siano considerati gli eventi significativi accaduti tra quella data e la data di riferimento nel bilancio consolidato.
Per redigere correttamente un bilancio consolidato occorre aggregare Stati Patrimoniali e Conti Economici delle società del gruppo, cosicché lo stesso rappresenti l’attivo, il passivo, i ricavi e i costi complessivi delle imprese incluse nell’area di consolidamento.
Per effettuare una corretta aggregazione occorre che i bilanci delle singole società siano stati redatti in base ai Principi Contabili e criteri di valutazione uniformi. Operativamente l’armonizzazione contabile si può realizzare: o Facendo applicare alle società controllate, nei loro bilanci individuali, i Principi Contabili adottati per il consolidamento, ciò nella misura in cui tali principi non siano incompatibili con la normativa locale; o Richiedendo alle controllate di fornire i bilanci individuali per il processo di consolidamento opportunamente rettificati per renderli conformi ai principi utilizzati per il bilancio consolidato.
Laddove ciò non sia possibile, l’armonizzazione può essere ottenuta apportando in sede di consolidamento opportune rettifiche per riflettere i corretti Principi Contabili prescritti per la redazione del bilancio consolidato.
I valori di bilancio consolidato devono, inoltre, essere espressi in una moneta di conto omogenea. Questo problema si evidenzia, in particolare, per i gruppi internazionali, che comprendono nell’area di consolidamento imprese estere che redigono il bilancio d’esercizio in monete diverse da quella utilizzata dalla capogruppo.
Maggiore è il grado d’internazionalizzazione del gruppo e tanto più critica si presenta la problematica di traduzione dei bilanci delle imprese estere nella moneta di conto del bilancio consolidato.
I gruppi internazionali devono, quindi, prima di affrontare la fase tecnica di costruzione del bilancio consolidato, rendere omogeneo il sistema dei valori di gruppo sotto il profilo della moneta di conto. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il bilancio consolidato e il consolidato fiscale: analisi di un caso aziendale

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Informazioni tesi

  Autore: Caterina Guarino
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Roberto Maglio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 239

FAQ

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Parole chiave

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