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Funzionamento di personalità e stile di attaccamento: una ricerca pilota nel Ser.D. di Moncalieri

Attaccamento e psicopatologia

Il contributo della teoria dell’attaccamento è oggi riconosciuto in senso universale anche per il merito di aver fornito una maggiore comprensione della psicopatologia sia infantile che in età adulta.
“La teoria dell’attaccamento ha i suoi propri disturbi ai quali è applicabile in modo specifico (l’elaborazione del lutto anormale, la depressione nevrotica, l’agorafobia), ma può anche informare molti altri aspetti della psichiatria sociale” (Holmes, 1993).
Fin dall’inizio delle sue osservazioni, Bolwby era convinto di quanto fosse importante l’equilibrio nelle relazioni familiari per lo sviluppo di una personalità psicologicamente sana. Da questo momento in poi la psicopatologia dello sviluppo (Developmental Psychopathology) emerge attraverso un nuovo paradigma concettuale che da avvio alla ricerca adottando come principio fondamentale l’importanza che le relazioni hanno nello sviluppo normale e patologico (Bowlby 1988; Sroufe, 1995).
Da quel contesto la psichiatria tradizionale ha iniziato a rivolgere la sua attenzione a un individuo, non più inteso come un’entità divisa tra un sé biologico e un sé comportamentale, ma come un sistema integrato di componenti biologiche, psicologiche e sociali (Sameroff, Emde, 1989).
L’attaccamento insicuro può essere visto come una vulnerabilità diffusa ai disturbi mentali, con la manifestazioni di caratteristiche specifiche a seconda dei fattori ambientali, genetici e di sviluppo di ogni individuo.
Le interazioni inconsistenti, inaffidabili, insensibili con le figure di attaccamento interferiscono con uno sviluppo di un fondamento mentale stabile e sicuro, riducono la resilienza nell’affrontare eventi di vita stressanti e predispongono la persona a crolli psichici nei momenti di crisi.
Risulta di notevole complessità determinare in che misura l’attaccamento influisca sulla manifestazioni di disturbi mentali. Sicuramente un attaccamento insicuro insieme ad altri fattori come ad esempio il temperamento (geneticamente determinato), l’intelligenza, la storia di vita, possono contribuire ad amplificare o ridurre gli effetti psicopatologici delle esperienze negative di attaccamento. Emerge per esempio come una storia di abuso fisico, psicologico o sessuale sia maggiormente correlato con sindromi depressive e attaccamento insicuro. Eventi di vita stressanti, povertà, problemi di salute fisica e relazioni sentimentali travagliate durante l’adolescenza rafforzano l’associazione in presenza di un attaccamento insicuro e lo sviluppo di sintomi psicopatologici.
Mikulincer e Shaver (2007) hanno revisionato centinaia di studi trasversali, longitudinali, e prospettici, di campioni clinici e non, ed hanno trovato che l'attaccamento insicuro è comune nelle persone con una grande varietà di disturbi mentali, che vanno dal disagio lieve a gravi disturbi di personalità, fino alla schizofrenia.
L'attaccamento ansioso è associato a disturbi di dipendenza, istrionici e borderline e con la "disregolazione emozionale", componente dei disturbi di personalità, che comprende confusione di identità, ansia, labilità emotiva, distorsioni cognitive, sottomissione, oppositività, autolesionismo, narcisismo e sospettosità.
Invece l'attaccamento evitante è associato a disturbi schizoidi ed evitanti, e con la "inibizione", componente di problemi di personalità, compresa l'espressione ristretta di emozioni, problemi di intimità e di ritiro sociale.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Funzionamento di personalità e stile di attaccamento: una ricerca pilota nel Ser.D. di Moncalieri

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Sanguedolce
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università della Valle D'Aosta
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Laura Ferro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 94

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