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Riposo: strumento di valorizzazione delle performance quotidiane degli individui

Riduzione della produttività lavorativa in Italia

A partire dagli anni’80 lo sviluppo economico in Italia ha iniziato a rallentare ed uno degli aspetti influenzati è stato quello riguardante la produttività lavorativa e il suo relativo calo. Tale questione è stata rilevata dall'Istat che pubblica e rende accessibili le serie storiche riferite a diverse misure di produttività per gli anni 1980-2009. La produttività è genericamente definita come il rapporto tra una misura del volume di output realizzato e una misura del volume di uno o più input impiegati nel processo produttivo. La misura di output adottata è il valore aggiunto, che viene utilizzato per stimare la produttività del lavoro, definita come il rapporto tra l’indice di volume del valore aggiunto e l’indice di volume dell’input di lavoro, ovvero come valore aggiunto per ora lavorata.
I fattori che contribuiscono alla determinazione della produttività possono essere classificati in questo modo:
- la tecnologia dei processi produttivi e dei prodotti manovrati dai lavoratori
- la professionalità, individuale o collettiva, culturale - generale o specializzata dei lavoratori
- l’orario di lavoro, le relative pause e la sua distribuzione (e turnazione) nelle giornate, nelle settimane, nell’anno
- l’intensità del lavoro, cioè la “densità” delle operazioni o dei compiti nell’unità di tempo.
Tali fattori variano in funzione della struttura organizzativa, della tecnologia e soprattutto mutano secondo lo specifico contesto lavorativo.

Nel periodo 1980-2009 la produttività del lavoro ha calcolato una crescita media annua dell’+1,2%, attribuibile ad un incremento medio dell’+1,4% del valore aggiunto e ad uno corrispondente allo +0,2% delle ore lavorate.
Guardando gli anni più recenti, nel periodo 2000-2009 la produttività del lavoro presenta un andamento complessivamente negativo in media annua del -0,5%, che sconta una dinamica sfavorevole del valore aggiunto risalente al -0,2% in media d’anno, associata ad una crescita delle ore lavorate che ammonta allo +0,4% in media d’anno. Quindi in questo arco di tempo si evidenziano tre fasi di essa: dopo un andamento negativo negli anni 2000-2003 (-0,8% in media d’anno), la produttività del lavoro ha ripreso a crescere negli anni 2003-2007 (+0,7 % in media annua), ed ha poi subito nel periodo 2007-2009 una forte caduta del monte ore lavorato (-2,7% in media d’anno). [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Riposo: strumento di valorizzazione delle performance quotidiane degli individui

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Puleo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Antonio La Spina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

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