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Sviluppo sostenibile ed edilizia. Il caso dell'Umbria

La certificazione di sostenibilità ambientale: l’edilizia che fa bene all’ambiente

La Regione Umbria, al pari delle altre regioni italiane, si trova a dover affrontare il tema dello sviluppo sostenibile e delle problematiche economiche ed ambientali che oggi interessano la penisola italiana.
Di fronte agli scenari ed ai dettami imposti dall'Unione Europea mediante l'elaborazione della "Strategia 2020", in particolar modo per ciò che è inerente alla riduzione delle emissioni di carbonio ed il sostegno alla promozione dell'energia proveniente da fonti rinnovabili, la risposta della Regione Umbria non si è fatta attendere. Infatti essa risulta essere la prima fra le Regioni italiane ad aver introdotto e reso operativa la certificazione di sostenibilità ambientale. Inoltre l'Umbria ha prodotto nel passato una norma generale in materia di sostenibilità ambientale da riferire agli interventi urbanistici ed in edilizia come la legge regionale 17/2008 e le normative di recepimento del "Piano Casa Nazionale" con la l.r. 13/2009, successivamente modificata con la l.r. 27/2010 poi prorogata con la l.r. 23/2012 con scadenza prevista il 31 dicembre 2014. La legge regionale n.17/2008 di iniziativa della Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore all'Ambiente, si divide in due prospetti principali, uno facoltativo e l'altro obbligatorio:
- Certificazione di sostenibilità ambientale degli edifici (facoltativa) – TITOLO II;
- Disposizioni in materia di urbanistica ed edilizia sostenibile (obbligatoria) – TITOLO III.
La certificazione di sostenibilità ambientale produce un documento attestante la sostenibilità ambientale dell'edificio, ovvero la valutazione dell'impatto prodotto da un edificio sull'ambiente naturale nell'arco del suo ciclo vitale. La valutazione è esplicitata mediante un punteggio di valutazione che deriva dall'applicazione del "disciplinare tecnico", documento approvato dalla Giunta Regionale ed utilizzato da Arpa Umbria per il rilascio del certificato di sostenibilità ambientale. Tale disciplinare tecnico inserito nel 2008 prende spunto dal "Protocollo Itaca" approvato il 15 gennaio 2013 dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e poi sostituito nella normativa regionale umbra il 20 febbraio 2013 grazie alla proposta dell'attuale Assessore all'Ambiente Silvano Rometti.
L'art. 3 della l.r. 17/2008 individua l'oggetto e l'ambito di applicazione di tale norma stabilendo che la certificazione di sostenibilità ambientale, da far pervenire ad Arpa Umbria, può riguardare sia edifici di nuova costruzione che edifici esistenti.
Secondo la l.r. 17/2008 tale richiesta di certificazione da avanzare ad Arpa Umbria poteva essere richiesta una ed una sola volta e ad essa doveva necessariamente essere allegata una documentazione sottoscritta dal progettista, direttore dei lavori o da un tecnico esterno che avessero fornito informazioni relative agli adempimenti sulle prestazioni ambientali riferibili al sopra citato disciplinare tecnico e l'attestato di qualificazione energetica come previsto dal D.lgs. 192/2005. Una volta che Arpa Umbria riceve tale documentazione si impegna ad esaminare la pratica entro un termine di 30 giorni e successivamente, qualora se ne riconoscano i presupposti, procede al rilascio della certificazione di sostenibilità ambientale che ha una durata pari a 10 anni.
La certificazione di sostenibilità ambientale assumerà un punteggio finale dato dalla somma dei punteggi intermedi ottenuti in 5 diverse aree di valutazione. Ogni scheda esprime un giudizio secondo un intervallo di punteggio da -1 a 5. [...]

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Sviluppo sostenibile ed edilizia. Il caso dell'Umbria

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Informazioni tesi

  Autore: Giacomo Antonelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della Politica e del Governo
  Relatore: Roberto  Segatori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 148

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