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Il piacere termale ed il caso lucano: situazione attuale e possibili sviluppi futuri

Obiettivi Settore Termale

La costante flessione del turismo tradizionale in entrata, dovuta a fattori molteplici quali: il lievitare dei prezzi, i ripetuti scioperi nei vari settori strettamente legati al turismo, fanno perdere, rispetto ad altri paesi, un motivo preferenziale per la scelta italiana ed anche la carenza di professionalità da parte di molti operatori turistici, incide negativamente.
Con la riforma sanitaria che limita un solo tipo di prestazione annua per paziente, si vuol intervenire direttamente con le Autorità sanitarie in sede legislativa per permettere all'utente termale di usufruire di più prestazioni annue.
Considerando questi ed altri lati negativi, l'AMAT, Associazione mondiale attività termale, propone l'avvio di un progetto d'informazione sulle stazioni termali e sul turismo termale al fine di far riscoprire questo settore come mezzo naturale di prevenzione, cura e riabilitazione. Obbiettivi della suddetta associazione sono:
- La riscoperta del termalismo quale mezzo naturale di PREVENZIONE, cura e riabilitazione che pone l'Italia nella condizione ideale per essere all'avanguardia in Europa grazie al numero di stazioni termali, le cure che in esse si praticano e alla notevole capacità ricettiva, soprattutto per condizioni climatologiche favorevoli, permettono così una lunga "STAGIONE TERMALE".
- La necessità di offrire dell'Italia un'immagine che si stacchi decisamente da quella tradizionalmente scontata "del Paese del sole", o per lo meno sia integrata da quella dove il binomio cura e vacanza rappresenti una realtà.
Il turismo termale in Italia ha validi motivi per potersi affermare in campo internazionale, primo fra tutti le qualità terapeutiche delle acque, oltre alla ubicazione delle stazioni termali in luoghi ameni ed ecologicamente incontaminati.
Oggi, ciò che diminuisce la competitività dell'offerta italiana sul mercato internazionale sono: gli oneri previdenziali e fiscali, l'assenza di agevolazioni favorevoli alla durata massima della stagione turistica.
Bisognerebbe intervenire diminuendo i costi di produzione e del lavoro turistico poiché risulta enormemente eccessivo se messo a confronto con altri competitori e, questo, porterebbe sicuramente ad un risultato positivo che potrebbe veder crescere l'occupazione e l'economia turistica.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il piacere termale ed il caso lucano: situazione attuale e possibili sviluppi futuri

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Informazioni tesi

  Autore: Mara Stano
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze del turismo
  Relatore: Cristiana  Abbafati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

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Parole chiave

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