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Il ruolo della riabilitazione nella paralisi di Bell: revisione sistematica

Gli approcci classici: quale utilizzare?

Tutti i segni e sintomi che caratterizzano le lesioni del nervo facciale hanno un impatto significativo sulla qualità della vita, perché causano sia problemi estetici (asimmetria del volto a riposo e/o durante i movimenti) sia problemi funzionali (difficoltà a parlare, a bere e mangiare). Le sequele possono comportare gravi problemi psicologici, per questo motivo grandi sforzi sono stati fatti per elaborare trattamenti terapeutici efficaci. Il trattamento della patologia è sia medico che riabilitativo. Nel trattamento farmacologico l'efficacia è stata dimostrata per il solo uso dei cortisonici, con un risultato migliore se somministrati entro le 48 ore dall'inizio dei sintomi, mentre l'utilizzo degli antivirali non determina risultati migliori.
La fisioterapia è stata ampiamente utilizzata per la riabilitazione della paralisi di Bell; ma l'efficacia della fisioterapia, soprattutto nella fase acuta, è molto difficile da dimostrare, a causa dell'elevato tasso di recupero spontaneo.
Diversi sono i trattamenti proposti: la metodica Kabat; il linfodrenaggio; l'elettrostimolazione; la terapia fisica strumentale; la mirror-therapy, il Neuro Muscolar Retraining.
Esiste in riabilitazione una forte controversia circa l'efficacia di questi metodi tradizionali. Il kabat, ad oggi lo strumento terapeutico più utilizzato dai fisioterapisti, si basa sullo stiramento del muscolo per favorire la sua attivazione, ma i muscoli del viso sono privi di fusi neuromuscolari, di conseguenza lo stiramento come può avvenire? In più, durante il trattamento richiede un importante sforzo al paziente con attivazione anche dell'emivolto sano, e ciò non può favorire la comparsa di sincenesie?
L'elettrostimolazione continua ad essere prescritta, ma ci sono
prove che attestano la sua controindicazione. Diversi studi su modelli animali indicano che la stimolazione elettrica inibisce lo sprouting e, quindi, nelle lesioni dei nervi periferici non favorisce la rigenerazione; anzi, nel facciale può favorire la comparsa di emispami e sincenesie. La terapia fisica strumentale è stata addirittura negli ultimi anni eliminata dai LEA, perché priva di efficacia. Per questo motivo, ancora oggi, non sappiamo in che misura la riabilitazione incida sul recupero, e quale sia il trattamento più efficace da proporre al paziente.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il ruolo della riabilitazione nella paralisi di Bell: revisione sistematica

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Informazioni tesi

  Autore: Virginio Bernabei
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Scienze riabilitative delle professioni sanitarie
  Relatore: Marco Rulli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 70

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