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Analisi e pianificazione finanziaria di una fondazione

Confronto tra la disciplina giuridica delle fondazioni spagnole e italiane

In Italia, le fondazioni sono disciplinate giuridicamente dalla Costituzione e da alcuni articoli del codice civile (Libro I, Titolo II, Capo II). Nella Costituzione si spiega che una fondazione può essere costituita con testamento o con atto pubblico , con allegato lo statuto della fondazione. Questi documenti devono contenere la denominazione della fondazione, lo scopo di quest'ultima, indicare la sede, il patrimonio iniziale e le modalità di erogazione delle rendite.
Per quanto riguardo lo scopo, esso deve essere di pubblica utilità, quindi sono esclusi gli scopi di utilità privata (mentre in Germania e nei Paesi Bassi può avere come scopo l'utilità privata).
Una fondazione per avere autonomia patrimoniale necessita del provvedimento amministrativo di Riconoscimento, grazie al quale acquisisce personalità giuridica.
I poteri decisori e di controllo sono affidati all'Organo di Amministrazione, normalmente è collegiale (Consiglio di Amministrazione), composto di amministratori eletti in fase di creazione dello statuto, e con a capo un presidente dell'organo che rappresenta la fondazione per l'esterno. Per quanto riguarda la direzione delle attività, solitamente è affidata a un direttore generale, che può avere anche funzioni di rappresentanza sotto mandato del presidente. Nella base aziendale sono presenti sia lavoratori contrattati con retribuzione che lavoratori volontari non retribuiti.

In Spagna, le fondazioni sono disciplinate giuridicamente dalla Costituzione (Constitución Española) negli articoli 34.1 e 53.1, e dal Codice Civile (Código Civil) negli articoli dal 35 al 41. Inoltre è presente la Legge (Ley) 62/2003 del 30 Dicembre riguardante la disciplina dei benefici fiscali a favore delle fondazioni. Come in Italia, le fondazioni spagnole sono persone giuridiche private, o pubbliche nell'eventualità vengano costituite da organi amministrativi e patrimoni provenienti dal settore pubblico.
Può costituirsi mediante un atto tra vivi (inter vivos) o per mezzo di un testamento (mortis causa). Nel primo caso, i fondatori dovranno registrare l'atto di costituzione attraverso la scrittura pubblica e inserirci la funzione e le attività che la fondazione intende svolgere. Mentre nel secondo caso, il testatore manifesta la sua volontà e stabilisce le attività e il patrimonio necessari a svolgere la funzione della fondazione.
Poi in seguito, gli ereditari si presenteranno da un notaio per la stipula dell'atto pubblico di costituzione.
Per quanto riguarda l'organizzazione interna e la struttura aziendale è pressoché identica a una fondazione italiana. Difatti la distribuzione dei poteri è affidata al Consiglio di amministrazione (chiamato Patronato) con a capo il Presidente, con funzione di governo e di rappresentanza della fondazione per l'esterno . Come responsabile delle aree gestionali della fondazione, solitamente è presente un direttore generale. Mentre i dipendenti possono essere persone contrattate come impiegati, tecnici e altro e un vasto numero di dipendenti che lavorano come volontari, cioè senza retribuzione, ma spinti da una volontà solidale di aiutare il prossimo.

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Analisi e pianificazione finanziaria di una fondazione

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Informazioni tesi

  Autore: Redi Vyshka
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Elisa Cavezzali
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

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Parole chiave

no-profit
analisi di bilancio
rendiconto finanziario
fondazione
indici di bilancio
pianificazione finanziaria
bilancio previsionale
budget di cassa

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