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Pratiche di giustizia riparativa: quale impatto nel contrasto alla recidiva? prime riflessioni di una meta-analisi

L'idea di restorative justice nel contesto internazionale

In questo paragrafo vedremo come il paradigma della restorative justice stia influenzando il dibattito nel contesto delle istituzioni internazionali.
L'assemblea generale delle Nazioni Unite, già a partire dalla Risoluzione
N.R. 40/34 del 1985 (96th Plenary Meeting, 29 Nov. 1985, Resolution 40/34, Annex Declaration of Basic Principles of Justice for Victims of Crime and Abuse of Power), sosteneva l'importanza di potenziare i meccanismi amministrativo-giudiziari mediante procedure capaci di riparare i danni subiti dalle vittime di reato, il tutto attraverso procedure formali e informali caratterizzate da celerità, equità, accessibilità materiale ed economica.

Il Consiglio Economico e Sociale dell'ONU (36th Plenary Meeting, july 1997, resolution 1997/33, annex elements of responsible crime prevention: standards and norms) ha indicato la riparazione e la mediazione tra gli elementi di una "responsible crime prevention" ovvero "la possibilità di prevenire il crimine attraverso misure non punitive quale complemento per l'amministrazione del diritto penale".

Il Consiglio, ha adottato nel 1999 una risoluzione avente per oggetto lo sviluppo e l'implementazione della mediazione e delle pratiche ristorative facendo un richiamo alle disposizioni contenute nelle varie raccomandazioni del Consiglio D'Europa, di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, sottolineando come tali pratiche possano essere impiegate soprattutto nei reati di minor gravità, con finalità la soddisfazione delle vittime coinvolte e la prevenzione di futuri comportamenti illeciti.

Con la Risoluzione N.R. 2000/14, divenuta effettiva con la N.R. 2002/12, il Consiglio Economico Sociale delle Nazioni Unite ha elaborato un progetto indirizzato ai "Basic Principles" sull'utilizzo dei programmi di tipo riparativo nelle materie penali (37th Plenary Meeting, July 2002, resolution 2002/12, Annex basic principles on the use of restorative justice programmes in criminal matters): si dà una definizione di "Restorative Justice Programme" ovvero ogni programma che usa restorative processes o mira a raggiungere restorative outcomes; "Restorative process" indica ogni processo in cui la vittima, il reo ed eventualmente altri individui colpiti dal reato, partecipano insieme attivamente alla risoluzione delle questioni sorte a causa del reato, spesso con ausilio di un terzo imparziale; "Restorative Outcome" ovvero un accordo frutto di un restorative process. Vi rientrano i programmi riparativi come riparazione, restituzione, servizi alla comunità, finalizzati ad andare incontro agli interessi degli individui coinvolti nonché ad ottenere la reintegrazione del rapporto tra la vittima e il reo.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Pratiche di giustizia riparativa: quale impatto nel contrasto alla recidiva? prime riflessioni di una meta-analisi

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Informazioni tesi

  Autore: Gian Mario Biddau
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della politica
  Relatore: Patrizia Patrizi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 203

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Parole chiave

trattamento penitenziario
misure alternative alla detenzione
restorative justice
giustizia riparativa, giustizia ristorativa,
paradigma riparativo, riconciliazione,
v.o.m., family group conferencing
sospensione del processo e messa alla prova
affidamento al servizio sociale
contrasto alla recidiva

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