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Il mercato mobiliare italiano dagli anni '80 alla fusione con il LSE : aspetti normativi e strutturali

La riforma dei mercati finanziari e la nascita delle Società di Intermediazione Mobiliare

Dopo aver parlato nel capitolo precedente della storia e delle competenze delle due autorità indipendenti che hanno a che fare con i mercati finanziari e della loro trasformazione con la costituzione dell'Unione Europea torniamo ad occuparci del mercato mobiliare italiano che dagli anni novanta in poi ha cambiato letteralmente pelle. Infatti con l'avvento del nuovo decennio per la Borsa Italiana ci furono parecchie novità a partire dalla legge n° 1 del 2 gennaio 1991 che é l'antesignana del più ampio processo di riforma dei mercati finanziari che si concluderà ai giorni nostri. Con questa legge che entrò in vigore il 1 gennaio 1992 fu rivista tutta la disciplina dell'attività di intermediazione mobiliare e l'organizzazione dei mercati mobiliari. Infatti vennero sciolti tutti i Comitati direttivi delle sedi di Borsa in Italia e fu costituito a Milano il Consiglio di Borsa con il compito di rappresentare tutte le componenti del mercato (Banca d'Italia, agenti di cambio,SIM , istituti di credito, Camere di commercio) e unificare le contrattazioni sul piano nazionale. Gli agenti di cambio persero il monopolio dei contratti di borsa e fu prevista la costituzione di Società di intermediazione mobiliare (SIM) abilitate ad operare sia per conto proprio che per conto terzi. Quindi con la legge del 1991 entrarono nel panorama dei soggetti abilitati all'intermediazione mobiliare le SIM, il cui albo venne creato dalla Consob e sostituirono gradualmente gli agenti di cambio e le società commissionarie di Borsa. Infatti agli agenti di cambio in attività all'epoca fu consentito di scegliere di associarsi insieme ad altri per costituire una Sim, di entrare a far parte di una Sim di matrice bancaria oppure di proseguire nella professione autonomamente.
Questo perché non furono più banditi concorsi per la nomina di nuovi agenti di cambio e la categoria fu messa in esaurimento. Inoltre con la legge 1/91 si avviò il processo di centralizzazione del mercato borsistico italiano con la chiusura di tutti i mercati locali e si impose anche la concentrazione degli scambi in borsa, non più in quanto luogo fisico ma come riunione virtuale degli operatori autorizzati alle contrattazioni. Al Consiglio di borsa fu affidato il compito di portare a termine il processo di riforma del mercato sia sul piano istituzionale sia su quello operativo. Con la fine dei lavori di restauro di Palazzo Mezzanotte, l'edificio divenne sede del Consiglio di borsa, nuovo organo di autogoverno dei mercati, mentre la "sala delle grida"venne inutilizzata per tutti gli anni '90. Questo si ebbe perché le contrattazioni sul listino azionario tra il 1992 e il 1994 passarono sulla piattaforma telematica e solo il mercato dei premi continuò per qualche tempo a tenersi nel parterre di Palazzo Mezzanotte. Finiva così un'epoca molto romantica per la Borsa Italiana fatta di operatori che si scontravano quotidianamente sul parterre per la compravendita dei titoli con tutti i loro gesti, i loro tic e i loro codici, ognuno con un significato ben preciso. Oltre alla legge sulle Sim, nei primi anni novanta ci furono anche altri provvedimenti che fecero compiere un vero e proprio salto di qualità al mercato mobiliare italiano considerato che negli anni precedenti dal punto di vista normativo c'era stata una totale assenza di regole tranne quelle minimali del codice civile. Infatti venne introdotta nel 1991 la legge sull'insider trading e la manipolazione e nel 1992 quella sull'Opa (Offerta Pubblica di Acquisto). Di assoluto rilievo fu anche l'introduzione, per quanto riguarda l'informativa societaria, di regole assai più precise e vincolanti per la redazione dei bilanci civilistici e consolidati che emendarono vecchie norme risalenti al codice civile del 1942. Questi interventi, contenuti nel D.lgs. n° 127 del 1991, recepirono con notevole ritardo le norme comunitarie in materia emanate dall'Unione Europea con la direttiva n° 78/660 del luglio 1978 e la direttiva n° 83/349 del giugno 1983.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il mercato mobiliare italiano dagli anni '80 alla fusione con il LSE : aspetti normativi e strutturali

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Informazioni tesi

  Autore: Luigi Schiavi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università Telematica Pegaso
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Francesca Angiolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 129

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