Skip to content

La Rete Nazionale di Farmacovigilanza e la nuova normativa europea: regolamento UE 1235/2010 e la direttiva 2010/84/UE

Il processo della Farmacovigilanza in Italia

In Italia l'autorità responsabile della Farmacovigilanza è l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Tra i diversi compiti e funzioni che svolge, gestisce dal 2001 la Rete Nazionale di Farmacovigilanza, ovvero una banca dati elettronica per la raccolta di tutte le segnalazioni di reazioni avversa da farmaci. Nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza possono accedervi, a diversi livelli i vari responsabili di Farmacovigilanza delle Aziende Sanitarie Locali, degli ospedali e i titolari di autorizzazione di immissione in commercio (AIC).

In base al Decreto Legge 219/2006 "attuazione della direttiva 2001/83/CE relativa ad un codice comunitario concernente i medicinali per uso umano nonché della direttiva 2003/94/CE" i responsabili della farmacovigilanza sono tenuti a raccogliere delle specifiche schede di segnalazione, denominata Scheda Unica di Segnalazione di Sospetta Reazione Avversa. Tale scheda può essere compilata da qualsiasi operatore sanitario (medici, infermieri, farmacisti. . . ) e pazienti ed inoltrata al responsabile di farmacovigilanza che provvederà ad inserirla entro sette giorni all'interno nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza. L'inserimento on.line di questa segnalazione genera un messaggio automatico per l'AIFA, per il Centro Regionale di farmacovigilanza (se presente) e l'azienda farmaceutica interessata. Una volta che questi dati sono stati riportati nel database della rete nazionale della farmacovigilanza devono essere segnalati al network internazionale di EudraVigilance entro 15 giorni nei casi di reazioni gravi ed entro 90 giorni per le reazioni non gravi. In Italia, l'AIFA ha anticipato questi termini in 10 e 60 rispettivamente per quelli gravi e non gravi. EudraVigilance, istituito dall'EMEA nel dicembre 2001, contiene i report delle reazioni avverse ai farmaci autorizzati in tutta la comunità Europea ed inoltrati sia da parte delle agenzie regolatorie in materia di farmacovigilanza che dalle aziende farmaceutiche.

Obiettivo dell'EudraVigilance è di garantire e tutelare la salute pubblica dei cittadini europei attraverso la raccolta di informazioni sistematiche in materia di sicurezza sui farmaci rendendole altresì disponibili per la valutazione scientifica e il corretto uso dei farmaci in tutti i paesi del UE.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La Rete Nazionale di Farmacovigilanza e la nuova normativa europea: regolamento UE 1235/2010 e la direttiva 2010/84/UE

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Emiljan Meta
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Farmacia
  Corso: Farmacia
  Relatore: Luigi Patregnani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

adr
effetti collaterali
farmacovigilanza
aifa, normative europee
farmacovigilanza attiva
centri regionali
reazioni avverse a farmaci
effetti indesiderati
rete nazionale di farmacovigilanza
segnalazione spontanea, spontanee

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi