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Analisi Energetica ed ipotesi di ''Retrofit'' della casa evolutiva di Renzo Piano a Solomeo (Perugia)

Risparmio Energetico: Normativa

Le principali direttive emanate dal Parlamento europeo in materia di efficienza energetica degli edifici sono:
- 2001/77/CE: Incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili
- 2002/91/CE: Rendimento energetico nell'edilizia
- 2004/8/CE: Promozione della cogenerazione
- 2010/31/UE: Prestazioni energetiche degli edifici

La direttiva 2002/91/CE, recepita dal Dgls 192 del 2005, specifica le misure da attuare per il miglioramento delle prestazioni energetiche egli edifici e, in particolare individua le modalità applicative sia per un periodo transitorio, sia per la sua attuazione a regime, demandando in alcuni casi ad uno o più decreti attuativi . Il decreto riprende la legge 10/91, relativamente agli obblighi riguardanti gli edifici ed i loro impianti, inserendo nel computo dei consumi energetici anche quelli per la climatizzazione estiva.

Ai fini applicativi si sottolineano i seguenti punti:
- Differenziazione degli adempimenti in base alla tipologia dell'intervento edilizio previsto (nuova edificazione, ristrutturazione totale o parziale, sostituzione del generatore di calore, etc…);
- Prescrizione della certificazione energetica per: edifici con richiesta di permesse i costruire o DIA presentata dopo 8/10/2005; edifici di nuova ostruzione;edifici esistenti con superficie utile superiore a 1000 mq e soggetti a ristrutturazione completa dal proprio involucro; edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000mq e soggetti a demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria;
- Per edifici di nuova costruzione e in caso di ristrutturazione di edifici esistenti, si determina, in sede progettuale, la prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell'involucro edilizio, pari ala rapporto tra il fabbisogno annuo di energia (calcolate tenendo conto della temperatura di progetto estiva secondo la norma UNI TS 11300-1), e la superficie utile, per gli edifici residenziali, o il volume per gli edifici con altre destinazioni d'uso; si verifica poi che il valore rientri nei limiti stabiliti;
- Nel regime transitorio, il calcolo della prestazione energetica egli edifici per la climatizzazione invernale è disciplinato dalla legge 10/91, come modificata dal Dgls 192, dalle norme attuative ed all'allegato I del Dgls 192;
- Al fine di assicurare l'integrazione di impianti solari termici e fotovoltaici sulle coperture degli edifici, e favorirne l'installazione, il decreto prevede che sia garantita una certa disponibilità di superficie sulle coperture medesime, con determinate caratteristiche di esposizione ed irraggiamento, e prescrive, inoltre, la realizzazione degli appostiti vani tecnici e cavedi. Nel caso di edifici pubblici, viene imposta anche l'istallazione degli impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, in modo da coprire almeno il 50% del consumo minimo annua di energia termica richiesta;
- Viene introdotto il Fabbisogno Annuo di Energia Primaria (FAEP), nuovo indicatore della prestazione energetica per la climatizzazione invernale, espresso i kWh/mq annuo, in funzione della zona climatica di riferimento e del rapporto di forma dell'edificio;
- Viene istituito l'obbligo del rispetto, per le strutture opache e vetrate, di valori limite della trasmittanza termica U, differenziati per zone climatiche;
È modificata l'espressione per il calcolo del rendimento globale minimo di legge che viene aumentato di circa 10 punti percentuali, obbligando pertanto alla realizzazione di impianti con livelli di performance nettamente superiori.

Il decreto introduce l'obbligo della predisposizione dell'attestato di certificazione energetica. La certificazione energetica è stata introdotta, come principio, attraverso la legge 10/91; in seguito sono state emanate le Direttive Europee 2002/91/CE e 2006/32/CE, di riferimento per la certificazione energetica e recepite a livello nazionale attraverso il Dgls 192/05. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Analisi Energetica ed ipotesi di ''Retrofit'' della casa evolutiva di Renzo Piano a Solomeo (Perugia)

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Martini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Edile
  Relatore: Cristina Cornaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 226

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Parole chiave

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