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Sviluppo di un'agenda personale in Android

La struttura di un progetto Android

Se c'è un aspetto di Android dal quale si evince la modernità di questo sistema, è la sua maniera di gestire le risorse e i dati. Nelle piattaforme di sviluppo meno moderne, spesso e volentieri, le risorse esterne come i dati di configurazione, i messaggi di interfaccia, le immagini o altro materiale simile, sono trattate senza alcun riguardo speciale. Android, invece, richiede che i progetti siano organizzati in una certa maniera. La corretta gestione delle risorse in questa piattaforma, è importante tanto quanto la stesura del codice. In un certo senso, con Android non si può imparare a programmare se prima non si apprende come organizzare e richiamare le risorse. Tornando al progetto "Ciao Mondo Androide" del paragrafo precedente una volta creato il progetto, Eclipse ha predisposto un albero di cartelle, all'interno del quale sono stati generati automaticamente diversi file.

Tra i file generati automaticamente c'è Android Manifest.xml, cioè il descrittore dell'applicazione, che contiene informazioni essenziali riguardanti l'applicazione, informazioni che il sistema deve avere prima di poter eseguire qualsiasi codice dell'applicazione.
Oltre al descrittore c'è il file default.properties, poco rilevante, poiché serve esclusivamente al sistema di build automatico.
Ci sono poi delle directory: src, assets, res e gen. La prima, src, è quella dove bisogna andare a realizzare i package e le classi dell'applicazione.
Le cartelle res e assets servono per ospitare le risorse esterne necessarie all'applicazione, come le immagini, i file audio e altro ancora.
La cartella res, in particolar modo, gode di una speciale struttura predefinita, formata dalle tre sotto-directory drawable, layout e values.
La prima, drawable, serve per le immagini utilizzate dal software, mentre layout e values ospitano dei speciali file XML utili per definire in maniera dichiarativa l'aspetto dell'applicazione e i valori utilizzati al suo interno.
Oltre a src, assets e res c'è infine la cartella gen, che contiene la speciale classe chiamata R, probabile abbreviazione di Resources. Invocando questa classe, infatti, è possibile richiamare via codice le risorse memorizzate sotto la directory res. La classe R viene generata automaticamente dal sistema e non deve mai essere modificata a mano.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Sviluppo di un'agenda personale in Android

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio D'Oro
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Informatica
  Relatore: Agostino Poggi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

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