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Le biotossine algali come esempio di impatto ambientale: il caso di Ostreopsis

Effetti delle palitossine sulla salute dell'uomo

Fino ad oggi la presenza e la fioritura di O. ovata ha comportato delle intossicazioni per l'uomo tali da intaccarne la salute per periodi più o meno lunghi.
L'alga in questione risulta essere dannosa per l'uomo a seguito dell'inalazione dell'aerosol marino contenente le biotossine, oppure a seguito del contatto diretto con l'alga o con la tossina stessa, oppure ancora attraverso il consumo di organismi vettori quali, tra i più rilevanti, i molluschi e i ricci di mare.
In Italia, fino ad oggi, le intossicazioni dovute alla presenza di questa microalga tossica non ha creato effetti gravi per l'uomo, come la morte, ma comunque sia ci sono stati casi noti di intossicazione di persone che hanno necessitato di ricoveri in ospedale (Liguria, 2005).
Ma quali sono effettivamente i risvolti pratici che possiamo notare nell'uomo a seguito di una intossicazione? I sintomi che un soggetto a contatto con O. ovata può notare, nel nostro panorama regionale, possono essere molteplici e sono diversi anche sulla base della modalità di contatto con la biotossina. I possibili sintomi riscontrabili nell'uomo sono legati alle vie respiratorie se l'intossicazione avviene per via aerea, altrimenti avremo congiuntiviti o dermatiti se l'uomo è stato a contatto diretto con la tossina o con l'alga stessa.
Una tipologia di sintomi più generica è quella dello stato febbrile: spesso e volentieri le persone intossicate nella riviera del Conero scambiano la causa di tale intossicazione con una banale influenza, poiché non conoscono l'esistenza e gli effetti che questa alga può arrecare e non vi pongono caso. Proprio per questo motivo è impossibile stabilire statisticamente quante persone siano state intossicate durante la stagione estiva.
Anche il consumo di alcuni organismi marini, come i ricci di mare e i molluschi, possono comportare un'intossicazione. Fortunatamente le concentrazioni di tossine presenti misurate sin ad oggi nei prodotti ittici non destano preoccupazioni, e inoltre il fermo pesca, stabilito da enti competenti in materia, limitano i possibili danni che O. ovata può causare all'uomo.
Per evitare gli effetti dannosi dell'alga O. ovata è inoltre fondamentale essere informati sul rischio che si corre se si sta nei pressi delle aree di balneazione durante la fine del periodo estivo, e in particolare quando il vento è forte o addirittura c'è una tempesta in arrivo, in particolare se ci si trova in un litorale roccioso o ciottoloso.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Le biotossine algali come esempio di impatto ambientale: il caso di Ostreopsis

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Marcolini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Claudio Ortenzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

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Parole chiave

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ostreopsis ovata
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