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Il valore dell'aequitas nella formazione del Ius honorarium

Aequitas e Ius Honorarium

Il diritto privato romano, unitariamente considerato come il perenne coordinamento tra il ius civile ed il ius honorarium, non corrisponderebbe né ad un sistema di impronta normativistica né ad un sistema di impronta casistica.
A partire dalla prospettiva evoluzionistica precedentemente tracciata, in virtù della quale da un nebuloso nucleo originario di generici poteri tradizionalmente di natura regia, l'imperium, deriverebbero specifiche e chiare attribuzioni giurisdizionali propter utilitatem publicam, in capo ai vari magistrati della civitas sulla base di un'investitura popolare, tra queste in particolare dapprima quelle di coercitio e di ius dicere e successivamente quella di ius edicendi, verrebbe riconosciuta la costituzione e la formazione di un gruppo di istituti di natura processuale, dunque sostanziale, denominati complessivamente col sintagma ius honorarium.
Esso offrirebbe in tal senso una terza via percorribile verso un ulteriore ed articolato modello secondo il quale la base normativa positiva, ius civile-strictum, verrebbe ad essere coniugata con l'attività giurisprudenziale di creazione del diritto, attraverso una duplice funzione: da un lato con la statuizione della decisione del caso concreto, in virtù di ius dicere e di una derivante valutazione discrezionale relativa a molteplici aspetti, primo tra tutti al dare-denegare iudicium e dall'altro con la promessa, concepita, determinata e stabilita mediante l'editto, di espedienti processuali volti ad aiutare, correggere o supplire le iniquità che emergerebbero dalla rigida applicazione della norma ovvero da una sua eventuale inesistenza, in relazione al caso di specie.
Entrambi gli aspetti, inoltre, sarebbero inscindibilmente interconnessi l'uno con l'altro, il secondo in funzione del primo. È in questo modo dunque che, in generale, all'interno dell'ambito precedentemente tracciato verrebbe ad enuclearsi e manifestarsi il criterio dell'aequitas pretoria, come il "dinamico" prodotto delle funzioni giurisdizionale ed edittale. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il valore dell'aequitas nella formazione del Ius honorarium

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Informazioni tesi

  Autore: Michele Stravato
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luigi Piero Zannini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 296

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Parole chiave

equità
ius honorarium
iurisdictio
diritto positivo
aequitas
interpretazione caso concreto
celso e kelsen
bonum et aequum

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