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Il Contaglobuli automatico ''ADVIA 2120''

Controllo di Qualità

In un laboratorio di analisi il termine "Controllo di qualità" viene utilizzato per definire le singole operazioni che sono correlate al monitoraggio ed al controllo delle metodiche analitiche. Questo si imposta attivando specifici controlli, atti a dimostrare che un metodo analitico rimanga sotto controllo, ovvero che le prestazioni rimangano quelle attese.
La qualità del laboratorio, dal punto di vista analitico, si misura con sistemi statistici sia di controllo interno che di controllo esterno.
Il controllo di qualità interno è un metodo per mantenere entro certi limiti gli errori che possono verificarsi nelle analisi chimico-cliniche. Tale sistema consente di avere un controllo sia della precisione, per evidenziare eventuali variazioni nel tempo degli errori casuali, sia dell'accuratezza per evidenziare la presenza di eventuali errori sistematici.
Condizione necessaria per poter eseguire un controllo di qualità interno è disporre di un campione di controllo che deve essere omogeneo, stabile nel tempo e con una composizione chimica simile ai campioni da esaminare.
Attualmente per eseguire il controllo di qualità sull'ADVIA 2120 si fa uso di preparati di cellule stabilizzate, che possono contenere eritrociti stabilizzati umani o di mammifero, leucociti umani, di mammifero o analoghi leucocitari e una componente piastrinica in mezzo conservante.
I campioni da sottoporre al test e i campioni di controllo devono essere analizzati insieme, senza distinzione tra loro.
Generalmente la metodica seguita è quella di Shewhart-Levey-Jannings. Quando si esegue il controllo di qualità interno è bene inserire ogni giorno, nella serie analitica, il campione di controllo per almeno 30 giorni consecutivi. Quindi si registrano i risultati ottenuti e si scartano quelli anormali, che vengono sostituiti con altri registrati nei giorni successivi. Su questi dati si calcolano la media e la DS e si disegna una carta di controllo o grafico che riporterà nella parte centrale una retta orizzontale, con valore di ordinata, che corrisponde al valore medio ottenuto nei primi 30 giorni; successivamente si tracciano altre due rette parallele alla prima, rispettivamente sopra e sotto, spostate di un valore paria alla media di ± 2DS e ± 3DS.
Le rette ± 2DS sono dette "limiti di allarme" e quelle ± 3DS "limiti di controllo". Inserendo giornalmente il campione di controllo nella serie analitica e riportando il valore ottenuto sulla carta di controllo si valuta facilmente la precisione giornaliera e ci si rende conto di eventuali errori sistematici che portano il metodo fuori controllo. Un metodo viene considerato fuori controllo quando un valore si trova fuori dall'intervallo di controllo, oppure quando 7 valori consecutivi si trovano da uno stesso lato del valore medio, oppure quando 7 valori consecutivi mostrano una tendenza ad aumentare o a diminuire.
Un sistema analitico fuori controllo presuppone il verificarsi di un errore sistematico che può ripercuotersi su tutte le analisi eseguite contemporaneamente, pertanto è necessario trovare la causa dell'errore ed eliminarla. Questo procedimento detto controllo continuo della qualità dei risultati è soprattutto un controllo dell'inaccuratezza dei reagenti, dell'apparecchiatura e del metodo e permette di evitare l'insorgenza di errori sistematici. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il Contaglobuli automatico ''ADVIA 2120''

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Informazioni tesi

  Autore: Luana Francesca Cimino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Catanzaro Magna Grecia
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Professioni Sanitarie Tecniche-Diagnostiche
  Relatore: Daniela Foti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

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