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Il rating sovrano INCRA e gli shadow rating

Breve comparazione delle metodologie ufficiali delle agenzie

Il collasso di Enron nel dicembre 2001 provocò una valanga di critiche su Fitch, Moody's e Standard and Poor's, con riguardo alla presunta opacità e inaccuratezza delle metodologie adottate per l'attribuzione dei rating. Nel 2003 la SEC, tramite un report sul ruolo e la funzione delle agenzie di rating sul mercato, e l'International Organization of Securities Commission (IOSCO), attraverso un elenco di principi ai quali le agenzie dovevano conformarsi, diedero rilievo alla necessità di una maggior trasparenza nei metodi di giudizio delle CRA; tra questi principi, in particolare, appariva il bisogno di adottare ed implementare metodologie e procedure scritte, di pubblico accesso, al fine di assicurare che le opinioni emesse fossero frutto di una procedura equa e profonda di analisi di tutte le informazioni disponibili. Il codice di condotta IOSCO del 2004, non fece poi altro che rinforzare la concezione che la serietà di una agenzia derivasse anche dalla trasparenza in merito ai metodi utilizzati per l'attribuzione del rating.
La sporadicità nelle pubblicazioni delle CRA con riguardo alle variabili fondamentali nell'analisi del rating si trasformò pian piano in un flusso quasi costante di report, aggiornati periodicamente per esporre le determinanti principali e lo schema d'analisi impiegato internamente. In particolar modo, le agenzie iniziarono a sviluppare modelli quantitativi e a pubblicare quadri metodologici con l'indicazione delle fasi di assegnazione dei giudizi e del ruolo degli analisti coinvolti.
A prescindere dalle naturali evoluzioni nei criteri impiegati, alcuni aspetti sono stati sempre enfatizzati da tutte le principali CRA come caratteristici della attribuzione del rating sovrano, indipendentemente dal momento storico della valutazione (Gaillard, 2012):

- I rating sono il risultato della combinazione di analisi quantitative e qualitative. Come anche evidenziato da Bissoondoyal-Bheenick (2004), alcune variabili qualitative, come il grado di consenso sulle decisioni politiche, la stabilità politica e la credibilità delle istituzioni, sono determinanti chiave nell'attribuzione del rating, specialmente per i Paesi in via di sviluppo. L'importanza di combinare dati pubblicamente disponibili, come quelli macroeconomici, con valutazioni del contesto socio-politico qualitative trova espressione diretta nel coinvolgimento degli analisti nel processo di attribuzione del giudizio. Essi, infatti, sebbene determinino l'aumento del grado di soggettività dei modelli valutativi impiegati, sono in grado di cogliere aspetti che una analisi puramente quantitativa tralascerebbe. S&P, Moody's e Fitch non mancano di sottolineare l'importanza di avere degli analisti specializzati e di combinare i dati macroeconomici quantitativi con le valutazioni qualitative di contesto, nell'attribuire il rating.

- Le agenzie hanno tradizionalmente combinato approcci bottom-up e top-down nell'assegnare un rating. Non ci si focalizza, infatti, esclusivamente sulle caratteristiche creditizie del Paese, ma anche sull'impatto che eventi internazionali di rilievo (come ad esempio l'ingresso nell'EMU, o gli effetti di una crisi) hanno sulla affidabilità creditizia dello stesso.

- Infine, il terzo elemento comune che traspare negli anni dai report ufficiali delle principali agenzie è il confronto tra pari, vale a dire Stati sovrani rientranti nella medesima categoria di rating; numerosi sono i report resi pubblici dalle CRA e che consentono una valutazione comparata della performance di uno Stato, rispetto ai soggetti della medesima classe di rating (si vedano, ad esempio Fitch, 2010; Moody's, 2009; S&P, 2006). [...]

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Il rating sovrano INCRA e gli shadow rating

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Carano
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Amministrazione, Finanza Aziendale e Controllo
  Relatore: Giacomo De Laurentis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

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