Skip to content

L'era dei tablet: espandere il libro e supportare le disabilità

Preparare i contenuti e pianificare le lezioni per gli ipovedenti

Creare dei contenuti per una didattica, che oggi può essere indifferentemente in presenza o a distanza, significa combinare in modo armonico materiali differenti, attività, modi di comunicare e di collaborare anche molto diversi tra loro. Riportando alcune analisi del lavoro svolto dalla Conferenza ICL 2007 [Bühler, 2004] un tipico scenario didattico può essere descritto come una combinazione di 3 parti:

1. Contenuto: materiale che varia dal semplice testo a complessi oggetti multimediali.

2. Comunicazione: utilizzo di vari metodi di comunicazione che vanno dal faccia a faccia fino alla chat e ai forum di discussione; la comunicazione può anche essere uno a uno, uno a molti o molti a molti. Può essere sincrona (per esempio una chat) o asincrona (e-mail e forum).

3. Costruzione: gli studenti possono lavorare con materiali differenti, prendere note, fare presentazioni o lavorare assieme ad un progetto.

Creare una unità didattica tecnologicamente accessibile significa che tutte queste tre componenti devono essere prese in considerazione, elaborate, e pensate in modo da essere accessibili a tutte le tipologie di studenti. Il primo, e più semplice, passo inizia con la creazione dei documenti testuali, le presentazioni e gli altri documenti che si ritiene necessario fornire agli studenti. Anche quando questi documenti siano stati pensati per essere semplicemente stampati è bene tenere conto delle linee guida di accessibilità per i contenuti Web [AV2, 2008]; questi sono un buon punto di partenza per creare contenuti accessibili. Rimangono comunque sempre validi i seguenti quattro principi di creazione di contenuto:

1. Percepibile
1.1. Fornite alternative testuali per qualsiasi contenuto non di testo, in modo che possa essere trasformato in altre forme come la stampa a grandi caratteri, Braille, sintesi vocale, simboli o un linguaggio più semplice.
1.2. Fornite alternative per i media basati sul tempo (es. animazioni).
1.3. Create contenuti che possano essere rappresentati in vari modi (ad esempio, con layout più semplici), senza perdere le informazioni o la struttura.
1.4. Rendete più semplice agli utenti poter vedere e sentire i contenuti separando nettamente lo sfondo (background) dal primo piano (foreground).

2. Utilizzabile
2.1. Rendete disponibili tutte le funzionalità tramite tastiera.
2.2. Fornite agli utenti il tempo sufficiente per leggere ed utilizzare i contenuti.
2.3. Non sviluppate contenuti in un modo che è noto per aver provocato convulsioni, vertigine o nausea (es. testo lampeggiante o reticoli particolari).
2.4. Fornite modi per aiutare gli utenti a navigare, trovare contenuti e determinare la propria posizione (es. indici e strutture facilmente individuabili).

3. Comprensibile
3.1. Rendete il testo leggibile e comprensibile.
3.2. Create pagine Web che appaiano e che siano prevedibili.
3.3. Aiutate gli utenti ad evitare e correggere gli errori.

4. Robusto
4.1. Incrementate la compatibilità con i programmi utente attuali e futuri, ivi comprese le tecnologie assistive.
Documenti testuali: quando si fornisce del testo essenzialmente creato con gli attuali programmi di scrittura (Microsoft Word, Open Office, ecc.) si deve porre particolare attenzione a diversi fattori.
• Una struttura ben articolata
• Ogni eventuale immagine, grafico, tabella grafica dovrebbe avere un testo alternativo disponibile che descriva le caratteristiche o gli aspetti salienti della corrispondente parte grafica.
• Una scelta di colore per lo sfondo e per le parti in primo piano (testo, linee, tabelle, figure, grafici, ecc.) che possano soddisfare la necessità di persone che hanno problemi visivi sul colore.
• Utilizzate una grandezza di carattere per il corpo del testo che sia almeno 16 punti e non utilizzate mai caratteri con un corpo inferiore a 12. Se questo non dovesse essere possibile sarebbe auspicabile produrre delle fotocopie del documento con un ingrandimento del 130%-140% da fornire alle persone con difficoltà visive.
• Pdf: questo formato è uno standard per trasportare e conservare in modo digitale i documenti testuali. Purtroppo questo formato ha alcuni limiti intrinseci, o prodotti da un uso non ragionato.

Spesso, per comodità, la documentazione in formato pdf viene creata partendo da una immagine del documento originale ottenuta da uno scanner. In questo caso per rendere il documento accessibile anche a non vedenti è opportuno utilizzare un programma di riconoscimento ottico dei caratteri per poter convertire le immagini in testo e fornire il testo come testo alternativo all'immagine del documento scannerizzato. Il formato pdf è nato espressamente per conservare fedelmente il formato (layout) di stampa dell'originale o dell'impostazione iniziale. Questo è un grande vantaggio per la stampa successiva o quando il formato è una parte essenziale del documento.

Diventa, invece, un grosso svantaggio quando lo si visualizza su uno schermo con dimensioni inferiori o con un rapporto altezza/larghezza diverso dal formato originale. In questi casi si è costretti ad un continuo lavoro di aggiustamento dell'immagine visualizzata per ingrandire/rimpicciolire le scritte troppo piccole o a spostare la finestra di visualizzazione nelle varie direzioni per visualizzare il testo nascosto. Una alternativa possibile è l'utilizzo di un formato diverso, in particolare il formato EPUB.

Presentazioni: i moderni programmi di produzione di presentazioni possono facilmente creare documenti che sono, almeno parzialmente, accessibili. È sempre molto importante fare attenzione alla struttura del documento e assicurarsi di provvedere un testo alternativo per ogni immagine. È molto importante, durante la creazione della presentazione, fare attenzione alle animazioni.
Rendere una animazione accessibile è estremamente complicato, se non quasi impossibile. Se non si può sostituire l'animazione o l'oggetto complesso, allora è consigliabile provvedere ad una descrizione testuale dell'animazione o dell'oggetto. Se la presentazione viene anche fornita sotto forma di documento stampato considerare di fornirne anche una versione ingrandita. Per esempio si può stampare la presentazione normale su fogli A4 e quella ingrandita su fogli A3. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'era dei tablet: espandere il libro e supportare le disabilità

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Enrico Mezzogori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Giovanni Ganino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 124

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

università
disabili
ipovedenti
ebook
smartphone
blindness
cecità
app
tablet
epub
dispositivi pmlke

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi