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L'emocoltura nella gestione del paziente con sepsi: procedure e raccomandazioni

Ruolo dell'infermiere nella gestione del paziente settico

L'infermiere svolge un ruolo fondamentale nel tempestivo riconoscimento dei segni e sintomi delle diverse manifestazioni della sepsi. Dallo stato di sepsi si può passare a quello di sepsi severa, allo shock settico e quindi alla Sindrome da Disfunzione Multi Organo (MODS). L'infermiere, attraverso un attento e continuo monitoraggio delle funzioni vitali del paziente assistito, concorre all'inquadramento diagnostico dello stesso ed all'inizio di una terapia mirata e tempe- stiva. Il paziente con shock settico diagnosticato deve essere ricoverato in Unità di Terapia Intensiva (UTI). Questa Unità Operativa (UO) è contraddistinta dalla presenza di pazienti in imminente pericolo di vita, dove l'infermiere, svolge procedure assistenziali specifiche, complesse e di alta qualità. Il paziente affetto da shock settico viene definito critico, e come tale è nella condizione in cui può passare da uno stato di costante equilibrio vitale ad uno in cui i suoi parametri, per una causa acuta o cronicizzata, richiedono un pronto intervento. Da un trauma, un'ustione, un intervento chirurgico ecc…si può contrarre un'infezione. A questa l'organismo risponde con una risposta infiammatoria sistemica. Se non si interviene si arriva alla sepsi, che è una risposta infiammatoria sistemica dovuta all'infezione, alla sepsi severa, successivamente allo shock settico, che è un insieme di alterazioni emodinamiche, respiratorie, metaboliche ed immunologiche. Si arriva poi alla disfunzione multi-organo ed infine alla morte. Si può pertanto affermare che la sepsi è una spirale distruttiva dove da una infezione si innesca un circolo vizioso che porta alla disfunzione endoteliale, all'ischemia, all'insufficienza d'organo ed infine alla morte. In fase iniziale si evidenzia una infiammazione. L'infiammazione si manifesta con rossore, calore, gonfiore e dolore. Una risposta eccessiva ad essa può provocare una maggiore coagulazione del sangue e conseguentemente la riduzione del flusso sanguigno agli arti e agli organi vitali. L'insufficiente perfusione dei tessuti che può presentarsi in caso di una sepsi se vera può infine portare al danneggiamento irreversibile degli stessi o al collasso degli organi. Con il termine di shock settico, si definisce infatti quella grave condizione patologica tale da causare una disfunzione e collasso multiorgano, detta anche Sindrome da Disfunzione Multi-Organo (MODS), che provoca la morte in risposta all'infezione e alla sepsi. [...]

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L'emocoltura nella gestione del paziente con sepsi: procedure e raccomandazioni

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Informazioni tesi

  Autore: Alessia Schiavone
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Nicola  Brienza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

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