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Distribuzione delle specie azotate nelle acque di sorgente del basamento granitico e metamorfico della Sardegna orientale

Inquadramento Idrogeologico dell'area studio

Lo studio in questione si è focalizzato sul Complesso granitico-scistoso-metamorfico a bassa permeabilità di età paleozoica, in particolare sulla porzione del Complesso affiorante nella Sardegna orientale, dalla Gallura al Sarrabus-Gerrei. Questo complesso non ha strutture in grado di immagazzinare importanti quantitativi d'acqua e le relative portate sorgive raramente raggiungono 2 L/s. Nello specifico, solo in un caso si è registrata una portata di 5 L/s, presso Funtana Grixoni a Ozieri, presumibilmente relazionata a un'alimentazione da parte di acque circolanti all'interno di rocce calcaree (metacalcari paleozoici della successione carbonatica devoniana); in tutti gli altri casi non si è raggiunta la portata di magra di 1 L/s ma, al contrario i valori si sono mantenuti uno o due ordini di grandezza inferiori.
I graniti sono caratterizzati da una permeabilità in genere bassa o medio-bassa per fratturazione che diventa media laddove vi sia un alto grado di arenizzazione della roccia o sistemi di fratturazione particolarmente sviluppati e che s'intersecano tra di loro. Nella Gallura, ad esempio, l'intensa fratturazione e la presenza di corpi filoniani impermeabili, rappresentano dei validi dreni sotterranei che possono dar luogo a riserve idriche anche di discreta entità (OGGIANO ET ALII, 2005). Inoltre, gli stessi filoni, spesso in giacitura verticale, fungono talvolta da soglie di permeabilità, determinando la formazione di sorgenti di trabocco (OGGIANO ET ALII, 2005).
Le rocce metamorfiche sono in genere caratterizzate da una permeabilità medio-bassa e connessa alla presenza di giunzione, infatti, il fenomeno dell'alterazione di alcuni minerali silicatici come i feldspati, può provocare una diminuzione della permeabilità del mezzo poiché porta alla formazione di minerali argillosi che, occludendo i meati dello stesso, rallentano il passaggio dell'acqua.
La bassa permeabilità del complesso è confermata dal gran numero di serbatoi artificiali esistenti costruiti per la raccolta delle acque meteoriche e per il contenimento delle piene.
Le ricerche idriche in tali contesti si sono talvolta spinte anche ad elevate profondità (100 m nei graniti e 300 m nelle metamorfiti) senza tuttavia dare esito positivo, a eccezione di zone di fondovalle fratturate in cui le acque di deflusso superficiale alimentano il bacino sottostante La tettonica disgiuntiva post ercinica, la presenza di fratture, diaclasi brecce di frizione, corpi filoniani di natura intrusiva o idrotermale, rappresentano vie preferenziali per il drenaggio delle acque superficiali verso i sistemi acquiferi sotterranei e, laddove si verificano tali condizioni, come ad esempio nei graniti della Gallura, si possono avere accumuli idrici sotterranei di discreta entità.
Più raramente si verifica una circolazione di questo tipo nei contesti scistoso metamorfici, in genere ancor meno permeabili.

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Distribuzione delle specie azotate nelle acque di sorgente del basamento granitico e metamorfico della Sardegna orientale

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Informazioni tesi

  Autore: Simona Cabriolu
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE
  Relatore: Rosa  Cidu
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

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Parole chiave

nitrati
acque sotterranee
idrogeochimica
tutela delle acque
pastorizia
direttiva nitrati
acque di sorgente
sardegna orientale

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