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La rappresentazione del rischio d’impresa nella determinazione del reddito d’esercizio

Il costo del rischio

Le modalità secondo le quali i principali ed essenziali processi caratteristici dell’impresa, ovvero la compra/vendita di beni e servizi, la trasformazione, la produzioni ecc.. si intrecciano con il rischio sono assai interessanti. È in questa fase, infatti, che avviene una vera e proprio fase del processo conoscitivo del rischio in un modo più razionalmente definito; è opportuno analizzare la sua essenza in un modo oggettivo: il cosiddetto “costo del rischio” che affronterà una analisi sotto un profilo “economico-tecnico”.

Ciò che purtroppo non si può fare, è stabilire un valore certo in quanto il rischio e la sua entità possano essere conosciuti solo ed esclusivamente a posteriori, ovvero successivamente che un evento negativo sia accaduto: questo è il principale motivo del fatto che il rischio non trova collocazione diretta nel bilancio d’esercizio e nel conto economico. Ciò che invece accade ê che, indirettamente, il rischio si manifesta aumentando le voci dei costi e/o diminuendo i ricavi da una situazione che invece inizialmente si sarebbe potuta visualizzare in modo più ideale. Si può dire che il rischio ê “l’espressione monetaria di tale perdita di economicità”.

Dopo questa breve premessa, è evidente che il rischio non può venir monetarizzato in modo definitivo, seppur vistosamente esista negli esercizi, fintanto che il fenomeno scatenante le cause negative non venga a cessare lasciando dietro la sua esistenza, tutta la molteplicità di effetti da lui prodotti. Solo successivamente il rischio acquisirà un valore, ovvero quando sia identificabile quanto si sia modificata la misura di costi e ricavi inizialmente stimati.
Il valore così trovato però, a rigor di logica, è solo in parte il costo imputabile al rischio perché, di fatto, tutte le spese che si sostengono nell’area di politica dei rischi aziendali hanno a che fare con la stima de rischio stesso; si definisce in questo modo il “costo del rischio globale” che intende il vero e finale valore delle variazioni reddituali causate dal rischio.
Una precisazione urge farla riguardo alla differenza che intercorre tra costo del danno e costo del rischio: essi non sono la stessa cosa sebbene essi siano strettamente legati, soprattutto se il rischio viene anche definito “il costo dell’incertezza del danno”.

Il costo del rischio “è rappresentato dalla differenza tra il costo del danno subito dalla combinazione produttiva e quello che l’azienda avrebbe sostenuto nel caso in cui il manifestarsi dell’evento rischioso fosse stato esattamente ipotizzato.”

Più semplicemente il costo del rischio è quel valore identificato nella differenza tra il valore del danno nel caso di assenza di previsione e il valore degli effetti del danno in presenza di previsione.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La rappresentazione del rischio d’impresa nella determinazione del reddito d’esercizio

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Norella
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Angela Broglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 54

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Parole chiave

rischio
copertura dei rischi
riscio d'impresa
costo del rischio
trattamento dei rischi

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