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Il minore nel diritto internazionale e nel diritto dell'Unione Europea

I minori nella legislazione e nella politica dell'Unione

Riconosciuta la rilevanza indiscussa della Carta di Nizza, soprattutto in seguito all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, nel lento processo che sta vedendo crescere la rilevanza dei diritti dei minori nel contesto comunitario, occorre poi volgere lo sguardo anche alle politiche e agli strumenti legislativi adottati dall'Unione in questi anni e che hanno contribuito in modo significativo ed anche più pregnante all'affermazione ed alla tutela dei diritti del fanciullo.

Uno strumento frequentemente utilizzato in materia è la Comunicazione, che sebbene non vincolante viene spesso utilizzato dalla Commissione per interloquire su temi di interesse generale, quale appunto la tutela dei diritti dei minori, con le altre istituzioni dell'Unione.
Ruolo importante è rivestito dalla comunicazione della Commissione del 04 luglio 2006 "Verso una strategia dell'Unione europea sui diritti dei minori". Dopo oltre un anno e mezzo di lavori e confronti tra vari gruppi parlamentari ed associazioni di settore, la Commissione giunge alla redazione di un documento che si pone quale obiettivo quello di "elaborare una strategia globale dell'UE per promuovere e salvaguardare efficacemente i diritti dei minori nelle politiche interne ed esterne dell'Unione europea e di sostenere gli sforzi degli Stati membri in questo settore". Il progetto della redazione di un documento di tale portata affonda le sue radici già in precedenti atti e documenti, da ultimo nella "Comunicazione sugli obiettivi strategici 2005-2009" del 26 gennaio 200564 nella quale la Commissione ha posto espressamente i diritti dei minori al centro della sua attenzione, sottolineando che a tal riguardo "l'Unione dovrebbe fungere da esempio per il resto del mondo".
La strategia elaborata dalla Commissione con la comunicazione del 2006, partendo dunque dal riconoscimento della centralità e specificità dei diritti dei minori, si pone quale obiettivo principale l'affermazione dei diritti positivi dei minori (il diritto ad una famiglia, alla salute, all'istruzione, al gioco, allo sport, ad un ambiente sicuro e protetto, ecc.) nell'ottica della realizzazione di una società a misura di bambino ove questi possa sentirsi sicuro e protetto.
A tal fine la strategia individua una serie di azioni da realizzare nel breve periodo per porre rimedio ad alcuni problemi più gravi ed urgenti e pone le basi per un vero e proprio piano di azione a lungo termine che ruota attorno a ben sette obiettivi specifici.

Di tali obiettivi, particolare interesse è suscitato in primo luogo dalla necessità di dare coerenza ed unità a tutti gli interventi in materia minorile e ciò partendo dalla considerazione che l'UE non abbia competenza generale nel settore dei diritti fondamentali e dei diritti dei minori e dalla consapevolezza che è da ciò che discende la spiccata frammentazione degli interventi comunitari in materia. Al fine di superare tale situazione, lo strumento che viene individuato dalla Commissione è il c.d. "mainstreaming", già utilizzato in altri ambiti di intervento dell'Unione, attraverso il quale si mira al perseguimento di un obiettivo, nel caso di specie la tutela dei diritti dei minori, senza dar vita ad una politica autonoma, bensì inserendo tale obiettivo in tutte le politiche ed attività dell'Unione in un'ottica sistematica e coerente.
Particolarmente interessante inoltre risulta tra gli obiettivi indicati, la necessità di creare meccanismi efficaci di coordinamento e consultazione che coinvolgano tutti gli interlocutori interessati e tra questi senz'altro i minori stessi. A tal fine prende origine dalla Comunicazione della Commissione del 2006, il Forum sui diritti dei bambini, inaugurato a Berlino il 4 giugno 2007, che ha visto la partecipazione riunita di bambini, Stati Membri dell'UE, le Nazioni Unite, il Parlamento Europeo, il Consiglio d'Europa, l'Interpol, l'Unicef, osservatori nazionali per l'infanzia, difensori dei diritti dei minori ed altri operatori, con la specifica finalità di porre al centro delle politiche e dei processi decisionali i diritti dei bambini e promuoverli sul piano nazionale ed internazionale. La partecipazione attiva dei bambini al Forum rappresenta un elemento centrale, in quanto concretizza uno dei principi fondamentali in materia di diritti dei minori, ossia il diritto all'ascolto, ad esprimere liberamente la propria opinione in tutte le questioni che li riguardano, riconosciuto e garantito dall'art 24 della Carta di Nizza, nonché dall'art 12 della Convenzione ONU. […]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il minore nel diritto internazionale e nel diritto dell'Unione Europea

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Informazioni tesi

  Autore: Daniela Paciello
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Criseide Novi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 114

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Parole chiave

diritto internazionale
diritto dell'unione europea
convenzione di new york
convenzione di strasburgo
diritti dei minori
diritto all'ascolto del minore
giustizia a misura di minore
minori e processo
d lgs. 154/2013
vittime vulnerabili

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