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Il gruppo di lettura come strumento di riabilitazione per soggetti con disturbi mentali gravi ricoverati in S.P.D.C: uno studio pilota

L'impiego dei gruppi di lettura in psichiatria

In collaborazione con Liverpool Primary Care Trust è stato recentemente proposto un programma di lettura di gruppo ("Get into reading" GIR Dowrick et al., 2012). L'intervento è stato realizzato allo scopo di aumentare i livelli di autostima, il senso di orgoglio, e di realizzazione, nonché incremento dei rapporti sociali, incentivando i pazienti a far parte di un gruppo attraverso la lettura di un "buon libro", o di un testo poetico. Lo studio sostiene che l'assunzione di una lettura "seria" offra al pensiero e ai sentimenti una forma e un linguaggio per esprimersi, in modo da alleviare la sofferenza legata ai problemi personali, producendo benefici terapeutici. Questo studio si incrocia con la tradizione filosofiche (Bion, 1970) e psicoanalitiche (Dwivedi, 1997) che sottolineano l'importanza di avere un mezzo capace di esprimere le esperienze complesse (Gold, 2001) e le emozioni legate a quella particolare esperienza (Neu, 1977). I medici sono stati favorevoli all'intervento di lettura e hanno costatato effettivamente i suoi benefici soprattutto nei pazienti emarginati dal contesto sociale. A questa categoria di pazienti, appartenevano non solo i poveri, "in senso materiale", ma anche pazienti poveri nel linguaggio, che non disponevano di strumenti e risorse in grado di comunicare la loro condizione di salute e le loro preoccupazioni ai medici. La lettura è stato lo strumento che ha permesso ai partecipanti di acquisire delle forme di espressioni verbali atte a migliorare la loro capacità di comunicare le loro condizioni di salute.
IL metodo GIR ha previsto il reclutamento di ben 18 partecipanti distribuita in maniera random in una delle due comunità aperte; una in un ambulatorio medico (GP), e l'altro in un centro di cura per le malattie mentali. Lo studio in questione è stato condotto per 12 mesi con cadenza bisettimanale. I criteri di inclusione nei due gruppi sperimentali era sostanzialmente una diagnosi di depressione (valutata mediante la scala PHQ-9 somministrata prima e dopo l'intervento di lettura). La partecipazione al gruppo era volontaria.
Gli obiettivi del metodo GIR sono stati i seguenti: 1) valutare gli effetti della lettura nel ridurre la sintomatologia depressiva; 2) stabilire la natura e l'efficacia delle buone pratiche in questo settore, come una potenziale alternativa in cui altri interventi si sono dimostrati onerosi sul piano economico; 3) fornire una solida base per la pratica e le politiche, compreso le procedure per lo sviluppo del prototipo; 4) promuovere la collaborazione e l'interazione, nonché la diffusione delle pratiche e conoscenze tra i professionisti che operano nell'ambito della salute mentale.
Per "catturare", tutte le interazioni che si susseguivano all'interno delle sessione tra i partecipanti al gruppo, sono stati utilizzati dei registratori vocali. Tutte le sessioni sono state minuziosamente trascritte. I diari servivano per appuntare le impressioni dei ricercatori sulle sessioni, sui singoli partecipanti e sul gruppo; inoltre venivano appuntate le ripetizione (cioè quante volte un membro del gruppo ha ripetuto parole e/o frasi di colui che leggeva il brano), il numero di "interruzioni" (inteso come il numero di volte in cui un membro disturbava la lettura, oppure non rispettava il proprio turno durante la discussione di gruppo), il numero e la durata (espressa in secondi) delle fasi di "silenzio" relativi al momento della discussione.
Un aspetto che ha caratterizzato lo studio, è stato l'identificazione dei fattori terapeutici che caratterizzano il cambiamento dei partecipanti da un punto di vista cognitivo, affettivo, emozionale e sociale. I fattori terapeutici in questione sono le forme e contenuto letterario, l'ambiente esterno e i processi di gruppo.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il gruppo di lettura come strumento di riabilitazione per soggetti con disturbi mentali gravi ricoverati in S.P.D.C: uno studio pilota

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Informazioni tesi

  Autore: Fabiana Torre
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: TECNICA DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA E PSICOSOCIALE
  Relatore: Umberto  Volpe
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

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Parole chiave

gruppo
lettura
riabilitazione
psichiatria
tecnico
disturbi
mentali
studio-pilota
psichiatrica

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