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La malattia celiaca: realtà italiana ed estera a confronto e l'implementazione dell'infermiere case manager nell'assistenza al paziente celiaco

Allergia, intolleranza e sensibilità

L'allergia, l'intolleranza e la sensibilità possono sembrare sinonimi, invece contraddistinguono tre situazioni molto diverse.

L'allergia identifica una situazione in cui si ha una risposta immunitaria abnorme in seguito all'ingestione di un determinato alimento, mentre l'intolleranza è causata dall'incapacità di un soggetto di digerire o assorbire determinati alimenti.

Si parla invece di sensibilità quando una sintomatologia spesso simile a quella che caratterizza le due situazioni precedenti, non è associata a una patologia come l'allergia o l'intolleranza.
In sostanza avere una sensibilità al glutine può voler dire avere gli stessi sintomi di un celiaco o di una persona allergica al grano ma non essere nessuno dei due. Infatti sia i test sierologici che immunologici che quelli allergologici risultano negativi e in linea generale la sensibilità al glutine scompare dopo almeno 1-2 anni di dieta aglutinata. Da qualche anno infatti si è visto come sempre più persone manifestano sintomi intestinali e extraintestinali verosimilmente scatenate dal glutine pur non essendo né celiaci né allergici al grano.

In non pochi casi la sensibilità al glutine non celiaca si associa ad altre intolleranze alimentari fra cui l'intolleranza al lattosio ed al fruttosio. Sia i sintomi intestinali che extraintestinali della sensibilità al glutine non celiaca si manifestano nel giro di poche ore o al massimo qualche giorno dopo l'assunzione di cibi contenenti glutine a differenza di quanto avviene nella celiachia ove i sintomi si presentano anche dopo mesi o anni dall'ingestione del glutine. La risposta sia dei sintomi intestinali che extraintestinali alla sottrazione del glutine è rapida con un miglioramento immediato nel giro di ore o giorni, così come si ha la ricomparsa in tempi brevi della sintomatologia a seguito della reintroduzione del glutine, estremamente importante per confermare la diagnosi. Gli studi finora pubblicati hanno dimostrato che la maggior parte dei pazienti affetti da sensibilità al glutine non celiaca presenta una biopsia intestinale normale (lesione di grado 0, secondo la classificazione di Marsh-Oberhuber), cioè non hanno né atrofia dei villi né aumento dei linfociti intraepiteliali (LIE).

Questo brano è tratto dalla tesi:

La malattia celiaca: realtà italiana ed estera a confronto e l'implementazione dell'infermiere case manager nell'assistenza al paziente celiaco

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Informazioni tesi

  Autore: Martina Gronchi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Mariangela Cirillo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

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Parole chiave

celiachia
infermiere case manager
assistenza infermieristica al paziente celiaco
infermieristica
glutine
malattia celiaca

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