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Marketing territoriale e politiche per la salute. Il caso penisola sorrentina

Politiche pubbliche per la salute e ''social marketing'' negli Enti Locali

Sulla scia dell'appropriatezza delle misure adottate per contrastare il rischio clinico legato a fenomeni patologici allargati si può collocare anche l'azione concertata degli enti territoriali.
Sono condizioni che incidono nell'attività di risk management interna alla governance del territorio e del rischio clinico stesso, riguardante una data struttura o complesso di strutture.
L'organizzazione a rete dei servizi sanitari rispecchia in maniera ottimale la graduale innovazione del sistema in sé, che considera i fattori geografici, demografici e sociali di un bacino d'utenza come lo standard su cui ragionare per un intervento ponderato.
A ciò corrisponde un'azione coordinata delle autorità locali competenti. In particolare, come nel caso del marketing strategico per le imprese, è necessario focalizzare l'attenzione sui patti territoriali.
Prima di passarne rapidamente in rassegna le tipologie decisionali, è necessario compiere una digressione, tenendo conto dell'attuale quadro economico del sistema paese Italia in tempi di crisi.
Alla luce delle informazioni emerse nel corso di studi concluso, vengono rilevate alcune criticità inerenti il sistema sanitario italiano attuale. In particolare sono stati studiati gli ultimi piani sanitari nazionali, il Patto per la Salute 2012 ed il cosiddetto Piano Nazionale Esiti 2013, che ovviamente non è un piano sanitario bensì una sintesi dei risultati ottenuti dal sistema intero nel nostro paese.
Le disfunzioni del servizio sanitario nazionale (SSN) sono state evidenziate inoltre da un'ampia e corredata rassegna stampa dell'Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari).
Molti studi effettuati sull'umanizzazione delle cure e sul rapporto medico-paziente come fattore indicatore della qualità del servizio hanno accentuato i risultati raggiunti, nel medio-lungo periodo, dalle regioni soggette ai Piani di rientro.
Dal punto di vista della centralità del paziente nelle cure e nei servizi erogati dal SSN in Italia, si assiste spesso ad una mistificazione fra obiettivi di benessere ed obiettivi di bilancio.
Ciò in particolare con riguardo alla crisi generale in cui versa l'intero sistema economico ma, soprattutto, la Sanità. Ecco perché a farne le spese, dopo gli interventi di spending review e dopo i tagli operati per imposizione legislativa al servizio sanitario da molte Regioni con i conti in rosso, risulta essere quasi sempre il paziente.
Intervenire sulla spesa senza una visione complessiva che parta dal rafforzamento delle capacità di governare la domanda e l'offerta di servizi di tutela della salute comporta il forte rischio di ottenere qualche limitato risultato nel breve periodo, con effetti negativi nel medio periodo. Emergono, alla luce di tale analisi (Borgonovi), delle difficoltà nella sostenibilità di alcune regioni sul piano dei livelli essenziali d'assistenza (LEA) effettivamente garantiti ai cittadini12.
Il discorso dell'umanizzazione delle cure, appunto, è divenuto di importanza centrale all'interno del sistema di oggi. Un sistema che, a partire dalla grande riforma del 1992, risponde sempre più al modello di azienda (codificato nell'art. 2555 Cod. civ.).
Il modello aziendalistico è inoltre divenuto la naturale fonte di ispirazione dell'attività di marketing mix già analizzata nelle prime pagine di questo lavoro. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Marketing territoriale e politiche per la salute. Il caso penisola sorrentina

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Pascuzzo
  Tipo: Tesi di Master
Master in Direzione delle aziende e delle organizzazioni sanitarie DAOSAN
Anno: 2014
Docente/Relatore: Alessandra Storlazzi
Istituito da: Università degli Studi di Salerno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 63

FAQ

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