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L'equilibrio precario del mercato del lavoro

Focus sulle donne precarie

Un altro esempio di confronto tra utenti accomunati da un tratto specifico è senz’altro quello dei forum di stampo femminile. Anche in questo caso è possibile evidenziare elementi di forte critica nei riguardi del mercato del lavoro che si rapportano alla parzialità dell’autonomia femminile e ad una visione poco positiva del futuro.

Il primo spunto di riflessione è rappresentato dall’esperienza di aivy, indecisa se rinnovare o meno un contratto di lavoro a progetto perché le mansioni da svolgere, a tempo pieno, risultavano eccessivamente pesanti per il suo fisico (“non svolgo mansioni di commessa, ma magazziniera al 100%...si passa dalla disoccupazione a dover fare il lavoro di quattro persone”).

La donna, che alla fine ha deciso di non accettare il rinnovo del contratto, non manca di polemizzare nei confronti dei datori di lavoro e, più in generale, degli italiani sotto diversi punti di vista tra cui l’incapacità di utilizzare al meglio la forza lavoro nazionale venendo incontro alle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici (“se non volevamo l’invasione degli extracomunitari dovevamo rispettarci”).

L’elemento critico che emerge maggiormente è la difficoltà nello svolgere un lavoro che, a livello fisico e a livello di orari, richiede un enorme dispendio di energie e mal si concilia con la vita privata. Sotto quest’ultimo profilo la scelta tra lavoro e privato si è dimostrata inevitabile e ha sottolineato una parzialità dell’autonomia femminile espressa nell’impossibilità di mantenere entrambi. Nel momento in cui una donna fa il suo ingresso nel mercato del lavoro, infatti, le viene socialmente richiesto di farsi carico della gestione del tempo familiare e le sue scelte in ambito professionale sono inevitabilmente influenzate proprio da essa.

Un altro spunto è fornito dalla testimonianza di miscelasuper a proposito della visione del futuro. L’utente racconta della crisi che ha coinvolto l’azienda che gestisce e della successiva ripresa che attribuisce principalmente all’atteggiamento positivo e propositivo assunto nei momenti più difficili grazie ad una visione ottimista del futuro che non è mai mancata (“imparate a vedere il vostro futuro rosa e rosa sarà”).

La sua autostima, e averla anche alimentata con delle letture in grado di fungere da stimolo, le ha consentito di venire a capo delle complicazioni. Questo esempio, però, rappresenta un caso isolato. In molti altri, infatti, l’incapacità di risolvere un problema come quello del lavoro che non va influenza negativamente il senso di autostima e, per questa via, anche la capacità di rapportarsi con fiducia al futuro.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'equilibrio precario del mercato del lavoro

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Scibilia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Antonella Cammarota
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

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